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Superlega, Agnelli: «Il calcio la rifiuta per un motivo ben preciso»

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Andrea Agnelli, presidente della Juve, ha parlato della Superlega durante l’Assemblea degli azionisti

Durante il suo discorso all’Assemblea degli azionisti Juve, Andrea Agnelli è tornato a parlare del modello obsoleto dell’azienda calcio e del progetto Superlega.

CALCIO DA RIFORMARE – «Al di là dei risultati avuti, sfido chiunque a dirmi che l’attuale piramide del calcio professionistico sia soddisfacente. Sento lamentarsi chiunque, ma trovo sorprendente che ogni proposta di riformare questa industria venga accantonata. Qualsiasi proposta, avendo interlocutori così disomogenei tra loro, non troverà soddisfazione. Chi ha i voti non ha il peso e chi ha il peso non ha voti. Questa bilancia dovrà trovare una sua formulazione. Per 10 anni ho lavorato per stabilizzare il sistema, che non tutela gli investitori. Cito Juventus, Real Madrid e Barcellona: nessuna ha vinto il campionato ma partecipiamo alla Champions. Tante squadre hanno vinto ma non partecipano alla Champions: questo per puro aspetto commerciale. In quel momento tanti gridavano allo scandalo».

SUPERLEGA – «Quella nascita è stata la constatazione di 12 società che le obsolete impalcature su cui si regge il calcio sta rifiutando il cambiamento per mantenere una classe politica che non rischia ma non compete. Solo attraverso il dialogo costruttivo si potrà arrivare ad una conclusione».