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Sacchi duro con l’Italia: «Azzurri presuntuosi. Non è la squadra che ha vinto l’Europeo»

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Arrigo Sacchi, ex allenatore, ha analizzato il momento dell’Italia che dovrà passare dagli spareggi per accedere al Mondiale di Qatar 2022

Arrigo Sacchi, ex allenatore, intervenuto alla Gazzetta dello Sport ha analizzato il momento dell’Italia che dovrà passare dagli spareggi per accedere al Mondiale di Qatar 2022.

ITALIA SPENTA – «Avevo visto la partita dell’Olimpico contro la Svizzera e gli azzurri mi erano sembrati spenti. Com’è possibile che una squadra come la Svizzera, per di più senza cinque o sei titolari, riesca a creare tre palle-gol nel primo quarto d’ora e a segnarne uno? Quindi, per questa sfida contro l’Irlanda del Nord non avevo grandi aspettative. Speravo che andasse bene, però sapevo che sarebbe stata una strada in salita». 

PRESUNZIONE – «L’Italia è arrivata al traguardo finale cotta e forse con un po’ di presunzione figlia del successo estivo. Questa è una lezione importante che dobbiamo studiare e analizzare per risalire e ritornare a essere una vera squadra». 

GRUPPO SMARRITO – «Premessa necessaria: l’Italia all’Europeo ha meravigliato tutti e di questo dobbiamo ringrazia- re i giocatori e il commissario tecnico. Lo hanno fatto perché hanno saputo essere squadra, hanno lottato con generosità, hanno sopperito a qualche carenza tecnica con l’entusiasmo e con la brillantezza atletica. Ora non è più quell’Italia. Credo che per tornare grandi si debbano ritrovare entusiasmo, modestia, volontà e, perché no, anche intelligenza. Il fatto è che saper governare il successo, specialmente in un Paese come l’Italia, è davvero complicato». 

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