
Né Diouf né Spence: Chivu schiera Luis Henrique sulla destra e rischia di condannassi! Il brasiliano va in crescendo, ma i dubbi dei tifosi restano
Nella partita a due facce dell’Inter a Bologna, pesa sicuramente il primo tempo dei nerazzurri, vissuto in grande sofferenza in particolar modo sulla fascia destra. Proprio lì, nel corso del match, per circa 70 minuti, Cristian Chivu ha schierato Luis Henrique che, al contrario di quanto mostrato a sinistra nelle ultime uscite, ha avuto qualche difficoltà di troppo nell’entrare in partita.
Una prestazione chiusa con un netto miglioramento dall’esterno brasiliano che, come il resto della squadra, è sembrata in affanno fino al pareggio di Marcus Thuram allo scadere della prima frazione, per poi riaccendersi nella ripresa, dominando il Bologna e portando a casa il 3-1 finale al Dall’Ara.
I numeri della prova del brasiliano
Ad evidenziare le difficoltà avute da Luis Henrique nel corso della gara ci sono le statistiche individuali. L’esterno ha chiuso con 4 recuperi, 2 duelli vinti su 3 e un errore che ha portato al gol di Tommaso Pobega per il momentaneo vantaggio rossoblù.
Anche in altre zone del campo i numeri confermano una serata complessa: 7 i possessi persi, a fronte comunque di 2 dribbling riusciti su 2 e 1 passaggio chiave, mentre nella metà campo avversaria si contano 5 passaggi sbagliati (13% del totale). 2 i tiri tentati dal brasiliano: il primo ampiamente fuori al 6’ e il secondo, al 34’, parato da Łukasz Skorupski, a testimonianza della graduale crescita nel corso del match, chiuso con il 100% di passaggi riusciti nella propria metà campo (13) e circa 8.3 km percorsi.
LEGGI ANCHE – Le ultimissime di casa Inter
L’enigma tattico dei tifosi: con Diouf e Spence a disposizione, perché preferirlo a destra?
Il tema Luis Henrique resta un punto interrogativo per i tifosi nerazzurri. L’esterno brasiliano aveva sicuramente mostrato cose migliori sul binario presidiato di norma da Federico Dimarco, mentre la prestazione a destra contro il Bologna ha evidenziato rischi evidenti.
La scelta di Chivu lascia aperti diversi dubbi: il brasiliano, destro di piede, ha agito sulla fascia teoricamente ideale per le sue caratteristiche, eppure la resa a piede invertito era apparsa decisamente superiore. A rendere ancor più sorprendente la decisione c’è l’impatto di Diouf, subentrato e subito protagonista contro i rossoblù, oltre al completo recupero dall’infortunio di Djed Spence, che tuttavia sembra figurare ancora indietro nelle gerarchie del tecnico nerazzurro.