
L’agente Pastorello, intervistato da TMW, ha parlato della crescita dell’attaccante nerazzurro dopo il gol in Champions League, del futuro del difensore ex Inter ancora svincolato e delle prospettive di Simone Inzaghi e Stefan De Vrij
Nell’Inter sconfitta in casa dal Club Brugge, una delle poche note positive è stata Ange-Yoan Bonny, autore di una bella rete nonostante il risultato negativo. Intervistato da TMW, il suo agente Federico Pastorello ha commentato così: «Lui è eccezionale in questo. L’anno scorso ha giocato tanto, ma è stato inserito spesso e si è sempre fatto trovare pronto: è cresciuto tantissimo come ragazzo, sta meritando quello che sta avendo. Ha fatto un eurogol, sono molto contento per lui: dispiace che non sia servito a fare un punto prezioso».
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In estate avete mai valutato la possibilità di una sua partenza dall’Inter?
«No. Per l’Inter è stato sempre un punto fermo: hanno quattro attaccanti straordinari e si sa che nelle grandi squadre, tenendo fuori Lautaro e Thuram, sono tutti molto preziosi. Non c’è mai stato alcun pensiero».
Acerbi è ancora senza squadra: bisognerà attendere ancora per trovare una soluzione?
«È una frustrazione anche personale, sono sincero. È vero che ha 38 anni, ma ha fisico e determinazione, per non parlare di esperienza e carisma: sono convinto che farebbe comodo a tutte le squadre in Italia, da protagonista o da comprimario. Un po’ di dispiacere c’è, poi anche lui ha le sue pretese, non economiche, ma di continuità. A quest’età è difficile aspettare, ma ha tanta voglia e penso aspetteremo ancora un po’ che arrivi la chiamata giusta».
Per Acerbi la priorità resta la Serie A oppure potrebbe prendere in considerazione un’esperienza all’estero?
«Il suo obiettivo, anche per questioni di età, è rimanere in Italia. Ma in questo momento stiamo aprendo anche ad altre opportunità, proprio perché lui ha troppa voglia di giocare: da quando è finito il campionato mi sembra abbia fatto tre giorni di riposo in tutto. Si allena sempre: l’obiettivo era rimanere in Italia, ma stiamo valutando anche altre cose».
Il futuro di Simone Inzaghi all’Al-Hilal è in discussione? Potrebbe esserci un ritorno in Italia al termine della stagione?
«Intanto conoscere una nuova cultura e un nuovo calcio ti arricchisce sempre, senza dimenticare l’aspetto economico. Se un’offerta ti porta a essere l’allenatore più pagato al mondo non è che puoi fregartene… Il suo contratto è in scadenza, l’obiettivo è portare a casa più trofei possibili e poi a fine anno si prenderanno le decisioni».
Come procede l’avventura di De Vrij in Grecia? Si è ambientato bene nella nuova squadra?
«È contentissimo, è veramente rinato anche a livello mentale. L’hanno nominato capitano dopo appena due settimane di ritiro: è contentissimo. Tra l’altro sono primi in classifica, stanno anche andando molto forte e speriamo bene».