
Il laterale ex Udinese Nahuel Molina vince lo scontro con l’Inghilterra ma mostra due volti tra precisione di palleggio e timidezza in spinta
Mentre i fari del mercato sono puntati su Djed Spence, ieri sera è andato in scena un altro grande obiettivo per la fascia destra nerazzurra: Nahuel Molina. Nel successo per 2-1 della sua Argentina contro l’Inghilterra, l’esterno dell’Atletico Madrid ha disputato una partita solida ma conservativa, offrendo indicazioni chiarissime sul suo attuale stato di forma ai dirigenti milanesi.
Precisione nel palleggio e fase difensiva ordinata
Schierato titolare nello scacchiere di Scaloni, l’ex Udinese ha disputato una gara di grande attenzione tattica, badando soprattutto a non concedere spazi alle frecce inglesi. I suoi numeri raccontano una prestazione attenta:
- Gestione del pallone: Molina ha toccato 53 palloni, completando ben 39 passaggi su 45 (87% di precisione), con un ottimo 88% di passaggi riusciti nella metà campo avversaria.
- Tenuta difensiva: ha collezionato 4 contributi difensivi, tra cui 1 intercetto, 1 salvataggio e 2 recuperi puliti, vincendo il 50% dei duelli a terra (2 su 4) e subendo un solo dribbling.
La frenata sulla trequarti: mancano cross e progressione
Se la fase di possesso arretrato e la copertura sono state impeccabili, a Molina è mancato il consueto smalto in fase offensiva. Il laterale ha chiuso la sfida con 0 passaggi chiave e un solo cross tentato (non andato a buon fine).
A testimoniare una partita bloccata a ridosso della linea mediana c’è anche il dato sulla progressione palla al piede: a fronte di 11 corse totali, la sua progressione effettiva è stata di -11.3 metri, sintomo di un atteggiamento molto prudente e volto a consolidare il possesso piuttosto che a rischiare l’uno contro uno (0 dribbling tentati). Una versione più tattica del solito, che evidenzia comunque una maturità internazionale ormai indiscutibile.