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Lukaku: certi amori non finiscono, fanno giri immensi e poi ritornano

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Lukaku pronto a ritornare all’Inter dopo un anno da incubo al Chelsea. Sbagliate le critiche: ha garantito all’Inter un introito da 115 milioni

Certi amori non finiscono, fanno giri immensi e poi ritornano. Bene, il titolo strappalacrime ce lo abbiamo. Marotta ha finalizzato il grande ritorno di Romelu Lukaku con una trattativa da Oscar a un anno dalla cessione. Cessione che ha garantito alla società un introito da circa 115 milioni di euro. Riaverlo, anche se per un anno, senza alcun vincolo e con un semplicissimo prestito oneroso (che raggiungerà facilmente i 10 milioni grazie ai bonus) rimarrà presumibilmente un unicum nel folle mercato che ci siamo ormai abituati a conoscere.

Il mondo-tifo si è ovviamente spaccato in due: come spesso accade, la verità sta nel mezzo. Senza sviscerare la doppia personalità del centravanti belga, che ha potuto contare anche su un ingaggio decisamente più ricco, la società ha rimesso a posto i conti. Sotto la nuovissima guida tecnica di Simone Inzaghi, ma soprattutto con tre cessioni di lusso, ha comunque portato a casa due trofei e ha tirato la volata-scudetto (con più di qualche recriminazione) fino all’ultima giornata. Non si può considerare una stagione trionfale, date le circostanze, ma neanche fallimentare.

A meno di un anno dalla cessione, quindi, il ritorno. Lukaku, personaggio incredibilmente emotivo, si è privato della corona di ‘re’ a Milano per indossare le vesti del suddito a Londra. Si è pentito a dicembre, non ha legato con Tuchel, ma è mancato soprattutto dove avrebbe dovuto fare la differenza: in zona-gol. Il belga ha puntato i piedi per ritornare in nerazzurro, conscio di doversi fare perdonare qualcosa e di investire nuovamente sulla carriera, riuscendo nel suo intento. Adesso è tutto nelle sue mani.

Rimane spinoso il capitolo cessioni, vivaddio slegato dal ritorno di Lukaku così come dal possibile arrivo Paulo Dybala. I nerazzurri lavorano a stretto contatto con il Monza per le cessioni-minori, anche per Sensi e Pinamonti, ma soprattutto ragionano sul nome del sacrificio. Non sarà Lautaro e non sarà Barella, salvo offerte folli. Folle, ma non troppo, quella del PSG per il difensore slovacco che ha giurato amore al mondo Inter. Di fronte a un’offerta da 70 milioni per il trasferimento dire “no” risulta comunque abbastanza complicato.