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Lucescu elogia Mkhitaryan: «Sarà un’arma in più per l’Inter. Può giocare ovunque»

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Mircea Lucescu, ex allenatore armeno dello Shakhtar Donetsk, ha parlato del colpo Mkhitaryan per l’Inter: le sue dichiarazioni

Mircea Lucescu, ex allenatore armeno dello Shakhtar Donetsk, ha parlato del colpo Mkhitaryan per l’Inter: le sue dichiarazioni.

MKHITARYAN – «Sono molto legato a lui, ho accompagnato ogni passo della sua carriera. L’ho visto a 16 anni al Pyunik e me ne sono innamorato, l’ho seguito al Metalurg e sono riuscito a prenderlo allo Shakhtar. Ho faticato parecchio per convincere il presidente: era convinto che un armeno non potesse mai giocare ad alto livello. E invece…».

CARATTERISTICHHE – «L’intelligenza, innanzitutto. Ai miei giocatori la prima volta che li alleno dico sempre: “Io da voi non voglio i piedi, quelli vi hanno già portato fin qua. Mi dovete dare la testa, è con quella che si vince”. A lui questo discorso non l’ho fatto, sapevo che non ce n’era bisogno. E poi qualità atletiche eccezionali: forte nello scatto breve, e con una resistenza incredibile. Mi correva anche 12-13 chilometri a partita senza sforzo. Ottima tecnica di base, dribbling, visione di gioco, esperienza. Poi parla cinque lingue, è figlio di uno dei più grandi giocatori armeni di sempre, è andato da adolescente in Brasile, sua madre è stata a lungo dirigente della federcalcio locale, sua sorella era la segretaria di Platini all’Uefa: è come se fosse stato programmato per fare il calciatore…».

RUOLO – «Se hai un giocatore intelligente, hai anche un giocatore duttile. Ho visto allenatori utilizzarlo sulle fasce. Nel mio Shakhtar lo schieravo dietro al centravanti, per fargli attaccare gli spazi, e mi ha segnato 44 gol. La personalità non si discute, la preparazione atletica neppure, per come legge il gioco e agisce di conseguenza può stare ovunque. Anzi, appena lo presi sulla trequarti avevo già Teixeira e così iniziai a usarlo in coppia con Stepanenko davanti alla difesa, per abituarlo anche a difendere. Fece bene anche lì».

INTER – «Sarò contentissimo di vederlo in nerazzurro. Inzaghi ha cominciato contro di me in precampionato, già allora mi ha fatto un’ottima impressione e dopo aver seguito tutto il campionato non posso che dire lo stesso. Ha saputo entrare nello spirito del club, L’Inter veniva da un campionato vinto con Conte e dalla cessione di due campioni (Lukaku e Hakimi, ndr), tutti si aspettavano che Simone cadesse e invece ha perso lo scudetto per colpa della partita di Bologna. Però ha trovato gioco, sinergie e connessione col gruppo. E sono convinto che Mkhitaryan sarà il valore aggiunto, quello che dà qualcosa in più».

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