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Lautaro e Thuram come Pulici e Graziani: L’Inter insegue un primato storico dopo 50 anni

Lautaro e Thuram possono eguagliare una delle coppie storiche in Serie A: nel mirino ci sono Pulici e Graziani
L’Inter di Cristian Chivu si trova a un passo da un traguardo statistico che profuma di leggenda. La coppia composta da Lautaro Martinez e Marcus Thuram sta infatti per eguagliare un primato riuscito solo a tre coppie iconiche negli ultimi 50 anni di storia del calcio italiano.
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Lautaro e Thuram come Pulici e Graziani
Finire la stagione occupando il primo e il secondo posto nella classifica marcatori è un’impresa rarissima. Il precedente più lontano risale al Torino 1975/76 con i “Gemelli del Gol” Pulici (21 reti) e Graziani (15). Successivamente, l’evento si è ripetuto nel Napoli 1987/88 con il duo Maradona-Careca (15 e 13 gol) e infine nella Juventus 2007/08 con Del Piero (21) e Trezeguet (20). Proprio quest’ultimo precedente appare il più calzante per la squadra di Chivu, nonostante le differenze strutturali di una Serie A che oggi appare molto più bloccata tatticamente.
Il paragone con la stagione 2007/08 evidenzia un dato sorprendente sulla difficoltà di segnare nel campionato attuale:
- Equilibrio tattico: Sebbene entrambe le epoche siano caratterizzate da grande rigore difensivo, oggi è ancora più complesso trovare la via del gol con continuità.
- Il dato della doppia cifra: Nella stagione dei record bianconeri, ben 20 giocatori raggiunsero la doppia cifra; quest’anno, a poche giornate dal termine, solo 11 calciatori sono riusciti a tagliare questo traguardo.
- L’eccezione Inter: In questo contesto di scarsità realizzativa, la capacità di Lautaro e Thuram di mantenere medie altissime assume un valore ancora più prestigioso, proiettandoli nell’Olimpo del calcio italiano accanto a mostri sacri come Maradona o Del Piero.
Mentre l’Inter prepara la finale di Coppa Italia e valuta i colpi per il 2027, i suoi due attaccanti sono pronti a scrivere una pagina indelebile, dimostrando che anche in un calcio più fisico e meno prolifico, il talento della “Thu-La” non conosce confini.