
Ariel Jacobs, il tecnico che lanciò Lukaku, ha rilasciato un’intervista al La Gazzetta dello Sport, parlando proprio dell’attaccante belga
La fiducia data quando ancora era un ragazzino nell’Anderlecht e un rapporto molto stretto. Questo è quello che lega Jacobs e Romelu Lukaku. Il tecnico che lanciò Romelu da ragazzo ha parlato a La Gazzetta dello Sport: «Come faccio a descriverlo a parole? Ho un ricordo bellissimo di Romelu, ho una stima infinita per il giocatore ma soprattutto per la persona. Si è prima esseri umani, poi calciatori. La sua umanità è stata la qualità che più ho apprezzato e speravo che gli permettesse di arrivare in alto. Era paziente, apriva occhi e orecchie, capiva sempre cosa stava accadendo intorno a lui. Ha avuto sempre un’enorme voglia di imparare».
L’ex allenatore del belga ha poi commentato la stagione appena trascorsa e il suo lavoro all’Inter con Lautaro: «Conte li ha messi vicini, li ha fatti lavorare bene insieme. Romelu ha bisogno di sentire la fiducia da parte dell’allenatore, ma anche dei compagni: si vede chiaramente, quando segnano lui o Lautaro, che tra i due c’è un legame fortissimo. Conte? Un attaccante come Lukaku ha bisogno di sentirsi importante e all’Inter è successo grazie a Conte: gli ha parlato tanto e l’ha fatto sentire centrale. È stato un inizio decisivo: ha creduto in lui e l’ha convinto andare da lui».