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Un’Inter formato rimonta: la vera forza della squadra di Inzaghi

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L’Inter di Simone Inzaghi ha già recuperato punti con Verona, Fiorentina, Atalanta e Sassuolo, dimostrazione di una grande tenuta mentale

Hellas Verona, Fiorentina, Atalanta e Sassuolo. Queste quattro squadre hanno in comune una cosa: l’essersi fatte rimontare dall’Inter di Simone Inzaghi. A Verona, Firenze e Reggio Emilia i nerazzurri sono riusciti addirittura a vincere dopo essere stati in svantaggio a fine primo tempo. A San Siro contro la squadra di Gasperini, invece, la rimonta si è fermata sul 2 a 2. Nelle prime sette giornate sono quindi dieci i punti recuperati dai campioni d’Italia, che in questa prima parte di stagione stanno dimostrando una forza mentale assolutamente invidiabile.

Negli ultimi anni, a livello di testa, la fragilità è stata una caratteristica ben presente tra i giocatori dell’Inter, che spesso sono crollati dopo episodi negativi. Grazie soprattutto al lavoro svolto da Conte nell’ultimo biennio, però, i calciatori hanno acquistato quella consapevolezza in più che permette di restare sempre in partita. La conquista dello scudetto – e la parentesi Europeo e Copa America per Lautaro, Bastoni e Barella – ha poi ulteriormente alimentato questo particolare.

L’impressione che la squadra di Inzaghi ha dato in queste primissime battute di campionato è quella di una formazione che nonostante tutto riesce a stare sempre in partita. A volte sembra stia riposando ma poi, all’improvviso, esce fuori e si scatena. E’ capitato a Firenze, quando dopo 45 minuti nulli, tra il 52′ e il 55′ i nerazzurri hanno ribaltato il match, ed è capitato nell’ultima contro il Sassuolo: stesso primo tempo e nell’arco di 20 minuti partita ribaltata con i padroni di casa del tutto inermi di fronte allo strapotere interista.

I cinque cambi

Sicuramente, oltre alla questione mentale, incide molto la possibilità di effettuare 5 cambi. Questo particolare va però a vantaggio di Inzaghi, che sta sfruttando al meglio questa opportunità.

Se si vuole trovare un aspetto negativo, sono le troppe partite andate in svantaggio. E’ vero, fino ad oggi è andata bene, ma alla lunga rischia di sforzare eccessivamente la tenuta fisica. Quel che è certo, però, è che la costante capacità di ribaltare le partite influisce anche a livello psicologico sugli avversari. Fiorentina prima e Sassuolo poi sono gli esempi più chiari: due squadre che nel primo tempo hanno dominato ma che poi, di fronte alla reazione dei nerazzurri, non sono più riusciti a creare occasioni da gol e sono state travolte dall’energie e dalla voglia di rivalsa.

Queste rimonte sembrano quindi dare un contraccolpo importante agli avversari. Anche dopo una prestazione eccellente, si ritrovano comunque in svantaggio in un lasso di tempo decisamente breve. Un effetto che si propaga poi anche per le partite successive, con i prossimi avversari che sanno già che per battere questa squadra probabilmente non basterà segnare solamente un gol.

L’impressione finale è che i nerazzurri – nonostante addii illustri come quelli di Conte, Hakimi e Lukaku -, voglia far trasmettere a tutti un messaggio ben preciso: «Nonostante tutto siamo i Campioni d’Italia, e per scucirci lo Scudetto dal petto, dovete andare più di noi». E, a giudicare da questo mese e mezzo, sarà molto difficile andare più forti dell’Inter.

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