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L’Inter colpisce ancora da lontano: la perla di Petar Sucic riscrive le statistiche

Il raddoppio del croato contro la Lazio conferma il primato nerazzurro nelle reti realizzate fuori area
La sfida dell’Olimpico ha trovato il suo momento di massima bellezza balistica al minuto 39 del primo tempo, quando Petar Sucic ha deciso di lasciare nuovamente il segno in questo campionato. Il suo straordinario sinistro non ha solo permesso alla squadra di Cristian Chivu di chiudere la prima frazione di gioco con un doppio vantaggio rassicurante, ma ha confermato una tendenza statistica che vede i campioni d’Italia dominare una specifica categoria realizzativa.
Il bis di autore d’autore per Sucic
Per il centrocampista croato si tratta del secondo centro nel massimo campionato italiano, entrambi caratterizzati da una coordinazione e una precisione fuori dal comune. Dopo la rete di pregevolissima fattura segnata a San Siro contro la Fiorentina, Sucic si è ripetuto contro la Lazio, dimostrando di possedere una dote rara nel calciare dalla media distanza. La sua capacità di trovare l’incrocio dei pali con naturalezza sta diventando un’arma tattica fondamentale per scardinare le difese avversarie.
Primato stagionale nei gol dalla distanza
Il gol di Sucic aggiorna drasticamente il rendimento offensivo dell’Inter fuori dagli ultimi sedici metri. Con questa marcatura, i nerazzurri salgono a quota 13 reti realizzate da fuori area, consolidando il primato come miglior squadra del torneo in questa speciale classifica. Nessun’altra formazione in Serie A è riuscita a essere così pericolosa e prolifica sfruttando le conclusioni dalla distanza, segnale di una grande fiducia collettiva nei mezzi tecnici dei propri interpreti.
Un record storico nel mirino
Questo dato non è solo un vanto stagionale, ma proietta la squadra attuale verso i vertici della storia recente del club. Nella storia dell’Inter, infatti, solo in due occasioni si è fatto meglio: nella stagione del Triplete (2009/10) con 16 centri e nel campionato 2004/05 con 15. A poche giornate dal termine, il gruppo guidato da Chivu ha la concreta possibilità di insidiare questi record storici, confermando una potenza di fuoco che non ha eguali nel panorama nazionale.