Infantino sotto pressione: cresce il fronte dell’opposizione in FIFA – Inter News 24
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Infantino sotto pressione: cresce il fronte dell’opposizione in FIFA

La posizione di Gianni Infantino alla guida della FIFA attraversa una delle fasi più delicate degli ultimi anni. Dopo le polemiche legate al progetto FIFA Forward Enterprise (FFE), successivamente ritirato, sono aumentate le tensioni tra il presidente del massimo organismo calcistico mondiale e alcune delle principali confederazioni internazionali, alimentando il dibattito sul futuro della governance del calcio in vista delle elezioni presidenziali previste per marzo 2027.

Il fronte dell’opposizione

Secondo quanto riportato da diversi organi di stampa internazionali, una parte dell’opposizione starebbe valutando nuove iniziative per aumentare la pressione sull’attuale dirigenza della FIFA. Tra le ipotesi emerse figura anche la possibilità di prendere in considerazione competizioni internazionali alternative qualora non venissero accolte le richieste di cambiamento avanzate nei confronti dell’attuale governance.

Tra le confederazioni che hanno espresso le maggiori perplessità figurano la UEFA e la CONCACAF, mentre all’interno dell’AFC le posizioni appaiono più articolate. Infantino continua nel frattempo a cercare di consolidare il consenso tra le 211 federazioni affiliate, in un quadro che resta comunque in continua evoluzione.

Le competizioni UEFA restano il punto di riferimento

Mentre il confronto istituzionale prosegue, il calendario delle competizioni europee continua regolarmente. La Champions League 2026/27 rappresenta ancora il principale appuntamento del calcio continentale per club e vedrà ai nastri di partenza anche quattro squadre italiane: Inter, Napoli, Roma e Como.

Nel quadro delle scommesse Champions League, l’Inter è la formazione italiana considerata con le maggiori possibilità di arrivare fino in fondo alla competizione. I nerazzurri sono proposti a quota 25.00, alle spalle delle principali favorite europee: Paris Saint-Germain (6.00), Bayern Monaco (7.50), Real Madrid (8.00), Arsenal (8.00), Manchester City (8.00) e Barcellona (8.00). Più indietro le altre italiane, con Napoli a 35.00, Roma a 50.00 e Como a 75.00.

Le tensioni ai vertici della FIFA

Il confronto tra FIFA e alcune confederazioni non riguarda esclusivamente la figura del presidente. Al centro delle contestazioni vi sono anche le modalità con cui è stato gestito il progetto FIFA Forward Enterprise (FFE), che prevedeva l’ingresso di investitori privati nella gestione commerciale di alcune competizioni FIFA e che è stato successivamente ritirato dopo le forti critiche ricevute.

Nel dibattito sono stati coinvolti anche alcuni dirigenti di primo piano dell’organizzazione, tra cui Arsène Wenger, responsabile dello sviluppo del calcio mondiale, il segretario generale Mattias Grafström e il direttore delle commissioni indipendenti Mario Gallavotti. Wenger ha però chiarito pubblicamente di non aver partecipato alla definizione del progetto FFE e di averne appreso i dettagli soltanto attraverso i media, esprimendo inoltre sostegno alla decisione di ritirarlo.

Uno scenario ancora aperto

Le prossime settimane potrebbero essere decisive per comprendere l’evoluzione dei rapporti tra FIFA e confederazioni. Al centro del confronto non c’è soltanto il futuro della presidenza Infantino, ma anche il modello di governance del calcio internazionale e gli equilibri tra le principali istituzioni sportive.

In attesa di eventuali sviluppi, il dialogo tra le parti resta aperto e potrebbe influenzare le future scelte organizzative della FIFA e i rapporti con le confederazioni continentali, in una fase particolarmente delicata per il calcio internazionale.

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