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Indagine Inter, iscrizione al campionato a rischio? Il PUNTO dell’esperto

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Indagine Inter, iscrizione al campionato a rischio? Il PUNTO dell’esperto dopo l’esposto presentato contro i nerazzurri

Intervistato da Vocenews.it, l’avvocato Michele La Francesca ha spiegato la situazione legata all’indagine sull’iscrizione al campionato dell’Inter. Dopo l’esposto presentato da Jidentità bianconera, ovvero una fondazione di tifosi juventini, la Procura ha aperto un fascicolo conoscitivo e l’ha inserito nel registro denominato modello 45.

SPIEGAZIONE – «Nel modello 45 vengono iscritti, con l’indicazione della data e del contenuto, “tutti gli atti ed informative che non debbano essere iscritti nei registri delle notizie di reato relativi a persone note o ignote: tutti gli atti ed informative, cioè, del tutto privi di rilevanza penale (esposti o ricorsi in materia civile o amministrativa; esposti privi di senso, ovvero di contenuto abnorme o assurdo; atti riguardanti eventi accidentali, ecc.).

Sempre tale circolare stabilisce che l’iscrizione dell’informativa pervenuta nell’uno o nell’altro registro (ovvero quello delle notizie di reato o quello delle pseudo notizie) dipende esclusivamente dalla valutazione che ne fa il Pubblico Ministero. Essendo tale il quadro legislativo, se i magistrati inquirenti hanno iscritto l’esposto della citata fondazione nel modello 45, ciò significa che costoro devono aver già effettuato un controllo sulla presenza di eventuali notizie di reato emergenti dall’esposto e che l’esito di tale controllo debba essere stato negativo (altrimenti avrebbero optato per l’iscrizione nel modello 21 o 44 che riguardano, rispettivamente le notizie di reato attribuiti a soggetti noti o ignoti).

Ciò che infatti occorre tener presente è che la Procura si attiva solo laddove emergano fatti penalmente rilevanti e quindi non nei casi in cui magari si possano eventualmente ravvedere estremi di illeciti amministrativi o civili. Nella fattispecie è possibile dunque affermare che, a seguito dell’esame dell’esposto, il Pubblico Ministero non ha ravvisato alcun estremo di reato (ad esempio: false comunicazioni sociali o bancarotta). Da notare che se la pubblica accusa dovesse ritenere di svolgere una qualche attività d’indagine, dovrebbe far migrare l’esposto dal modello 45 a quello 21 o 44.

Tuttavia, il fatto di averlo iscritto fin dall’inizio nel modello 45 lascia ragionevolmente pensare che nessuna ulteriore indagine verrà espletata (a meno di eventi particolari, come ad esempio un ipotetico fallimento della società nerazzurra, che darebbe in tal caso l’input per una verifica di reati di natura fallimentare). È più che probabile, quindi, che il P.M. archivierà questo esposto in tempi brevi, atteso che, oltretutto, non risulta in atto alcuna insolvenza del club nerazzurro rispetto agli impegni economici e finanziari da esso intrapresi.

A tal proposito va osservato che l’archiviazione non passerà dal Giudice per le Indagini Preliminari, essendo in questo caso previsto un potere di archiviazione autonomo del Pubblico Ministero, trattandosi di informative non rilevanti sul piano penale. Per completezza, va comunque detto (in base a quanto chiarito dalla Corte di Cassazione) che l’unica eccezione a questo potere di “cestinazione” autonomo del P.M. è previsto nel caso in cui chi inoltra l’esposto richieda espressamente al magistrato inquirente di inviare il fascicolo al G.I.P. affinché sia questi a valutare l’infondatezza della notizia di reato (non basta, pertanto, indicare nell’esposto di voler essere avvisati circa un’eventuale archiviazione). Insomma, tanto rumore per nulla»

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