
Graziani interviene alla Domenica Sportiva analizzando le lacune offensive dei nerazzurri e proponendo un ribaltamento nelle strategie di mercato
Nel corso della Domenica Sportiva, l’ex attaccante Ciccio Graziani ha analizzato il momento e le strategie di mercato dell’Inter, soffermandosi sulle caratteristiche che oggi sembrano mancare alla squadra guidata da Cristian Chivu.
Secondo il parere del noto opinionista, alla manovra nerazzurra manca spesso l’imprevedibilità contro le difese chiuse, evidenziando la necessità di inserire profili capaci di spaccare le partite in corso d’opera.
I profili indicati per la trequarti e l’investitura totale per Pio Esposito
«Sono due anni che continuo a consigliare a Marotta e Ausilio di prendere un giocatore con caratteristiche particolari, quello che potrebbe entrare a mezz’ora dalla fine, a 20 minuti, può fare un tempo, uno come Alisson Santos, uno come Conceiçao o Boga», ha spiegato Graziani in diretta televisiva.
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L’ex centravanti ha poi sottolineato i limiti di una manovra a tratti prevedibile: «Con le difese fa un po’ più di fatica, a volte dov’è che pecca l’Inter? Diventa prevedibile. Lì cosa succede? Si innesca un meccanismo diverso che altre squadre non hanno, il singolo. Serve quel calciatore che spacca le partite. Io spero, Ausilio e Marotta, datemi retta, prendete un giocatore di questo tipo perché vi farebbe molto molto comodo».
Chiusura dedicata al reparto avanzato e alla crescita esponenziale di Pio Esposito: «Esposito? La logica sarebbe stata vendere Thuram, perché questo è un ragazzo che se gioca migliora, impara, cresce tecnicamente, caratterialmente, ma se torna a fare l’alternativa di lusso, il calcio italiano perde. Io promuovo Esposito e vado a capitalizzare finanziariamente con Thuram, io farei questa scelta».