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Di Biagio: «Rigore Jorginho? Ancora oggi mi ricordano il ’98. Ecco cosa deve fare»

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Luigi Di Biagio, ex ct dell’Italia Under 21, ha parlato a La Gazzetta dello Sport del rigore fallito da Jorginho contro la Svizzera

Luigi Di Biagio, ex c.t. azzurro sia dell’Under 21 che della Nazionale maggiore, in una intervista a La Gazzetta dello Sport ha parlato degli dal dischetto di Jorginho; lui che ne ha sbagliati due pesanti con l’Italia nel ’98 e nel 2002.

ERRORI – «Ancora oggi mi fermano e mi parlano di quello tirato alto nel ‘98 o del 5 maggio 2002, non per dirmi «Che bravo a segnare quello all’Europeo del 2000», oppure «Ammazza, ma da centrocampista hai fatto 60 gol in Serie A». Ma non mi dà fastidio, semmai mi dispiace non essere diventato campione del mondo: quello sì». 

RIGORE JORGINHO – «Nessun pensiero, solo una sensazione da allenatore: osservavo Berardi così estraneo alla possibilità di calciare. Ma non mi sono detto: “Perché lui?”, non mi sono venuti in mente i suoi ultimi errori. Jorginho mi ha sempre dato e mi dà ancora una tranquillità incredibile». 

NON DOVEVA CALCIARE – «Non esiste: perché non doveva? Mancini aveva designato lui e forse un altro, Jorginho ha preso il pallone ed è andato: se lo fa uno dei candidati, tira lui».