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Commisso: «Inter? Non c’è mai stata possibilità di comprarla. Su Zhang e gli stipendi…»

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Rocco Commisso, presidente della Fiorentina, ha parlato della situazione del calcio italiano e delle sue scelte: le sue parole

Rocco Commisso, presidente della Fiorentina, ha parlato nel corso della trasmissione 90° Minuto.

AMERICANI IN SERIE A – «Noi abbiamo speso 170 milioni per comprare la Fiorentina, 80 per le perdite, stiamo progettando di spendere 87 milioni per il centro sportivo. Se erano altri tempi non potevo fare questo, io sono differente dagli altri americani, sono nato qui. Io potevo investire in tante parti d’Europa, nel calcio non si fanno soldi ma si perdono soldi».

PRESIDENTI SERIE A – «Non posso dire chi mi sta più simpatico o meno. Lotito, De Laurentiis, Percassi hanno fatto un ottimo lavoro per le loro città Hanno comprato le loro squadre per pochi soldi, io a prezzo pieno ma loro hanno fatto benissimo, gli americani e i cinesi non hanno fatto niente per ora, io li ammiro per quello che hanno fatto e speriamo che la Fiorentina possa arrivare a questi livelli. Le regole del calcio devono essere tutte più trasparenti: non è possibile che ogni 6 mesi la Fiorentina porti soldi in Italia per rientrare nell’indice di liquidità, mentre altre squadre come Juventus e Inter non ci rientrano e non pagano stipendi. Non va bene, l’ho detto alle istituzioni. Dalle notizie che leggo dai giornali, ci sono problemi con l’indice di liquidità. Eppure so che dovrebbero esserci punti di penalizzazione o limitazioni… La Fiorentina paga tutto! Nel giro di due giorni si è sentito che la Juve ha 200 milioni di perdite, gli altri 150… Dobbiamo avere un campionato legittimato, trasparente, dove tutti sono trattati uguali».

MILAN – «Inter? Non c’è stata mai la possibilità. Ma il Milan sì, poi è arrivato quel cinesino, Mr. Lee che ha perso 4-500 milioni in un paio d’anni. Altobelli, tu sei stato un mio eroe ma nel calcio le regole devono essere uguali per tutti. Non è possibile che noi dobbiamo sottostare all’indice di liquidità e squadre come Inter e Juventus non so, ci vuole trasparenza nel calcio, sennò è come quando c’è un arbitraggio sbagliato».

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