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Cauet: «Inter? Vi spiego la situazione in Cina e la posizione di Zhang»

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Kevin Cauet ha lavorato in Cina: «Esportare capitali per l’Inter resta macchinoso. L’obiettivo è quello di una società virtuosa»

Kevin Cauet, figlio di Benoit, è un giovane allenatore che ha lavorato in Cina tra Shanghai e Nanchino dal 2015 al 2017. Intervistato da Tuttosport, Cauet junior prova a spiegare il fenomeno Suning in relazione all’approccio al mondo del calcio cinese.

«Da quando gli Zhang hanno preso possesso dell’Inter, è innegabile abbiano fatto un grandissimo lavoro. I nerazzurri dopo più di un decennio hanno nuovamente vinto il campionato, dopo aver raggiunto la finale di Europa League. Gli effetti della pandemia sono visibili in ogni club del mondo e in qualunque settore. Non riguarda solo Suning, insomma. Sono condizionate: gli Zhang non potevano più intervenire direttamente, anche perché la Cina ha tolto il calcio dal settore prioritario. Non possono dire di no alle scelte del governo, ma è normale seguire quello che decide lo Stato. E adattarsi. Fare uscire dei soldi dai loro confini è complicato, a tutti i livelli. Motivo per cui, nonostante le cessioni di Lukaku e Hakimi, e il prestito ricevuto, esportare capitali per l’Inter resta macchinoso. L’obiettivo di una società virtuosa, quello ricercato da tutti, è il saper andare avanti con le proprie forze, senza aiuti esterni. E nel prossimo bilancio si vedranno gli effetti di tali scelte»

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