Cassano spara a zero su Pio Esposito: «È il più scarso dei tre fratelli, è goffo e ha paura nell'uno contro uno»
Hanno Detto

Cassano spara a zero su Pio Esposito: «È il più scarso dei tre fratelli, è goffo e ha paura nell’uno contro uno»

Cassano, intervenuto a Viva el Futbol, analizza senza filtri la dinastia degli Esposito, stroncando l’attaccante dell’Inter e facendo il punto sulla Nazionale di Mancini

Durante l’ultimo intervento ai microfoni di Viva el Futbol, Antonio Cassano non le ha mandate a dire, soffermandosi in particolar modo sulla crescita dei fratelli Esposito e sulle prospettive della Nazionale italiana guidata da Roberto Mancini. Il giudizio di Fantantonio sui giovani talenti di casa nostra è tranchant, con una bocciatura in piena regola per l’attaccante nerazzurro Pio Esposito.

La dinastia degli Esposito: per Cassano il migliore è Salvatore

Secondo l’ex fantasista di Bari Vecchia, le gerarchie tra i tre fratelli sono ben chiare e ribaltano spesso la percezione comune del campo: «Dei tre Esposito per me il più forte è Salvatore, per me. Più forte di Seba e Pio per me». Cassano ha svelato anche un retroscena legato a una chiamata ricevuta da Lorenzo Insigne: «A una certa Lorenzo Insigne mi chiama, era in spogliatoio, c’è Salvatore. Io gli ho detto che è più forte dei due fratelli, che deve perdere qualche kg e darsi una sveglia. È molto più forte, ma è pigro e non ha voglia di correre. Pio e Seba non mi danno niente. Se Salvatore si dà una sveglia e mi ascolta… Mancini lo aveva portato».

La stroncatura più dura, tuttavia, è riservata proprio a Pio: «Quello scarso dei tre per me è Pio, quello meno bravo dai. Io metto prima Salvatore, poi Sebastiano, poi Pio».

Il paragone con Luca Toni e il giudizio impietoso

Cassano ha poi respinto con forza i paragoni illustri spesi attorno al centravanti dell’Inter, allontanando l’ombra del grande ex bomber della Nazionale: «Ho sentito paragoni con Vieri… Anni luce Vieri, è stato il centravanti più grande della storia italiana, un carro armato».

LEGGI ANCHE: Le ultimissime di casa Inter

Il vero accostamento, secondo il parere dell’opinionista, sarebbe un altro, seppur con evidenti limiti stilistici: «È simile a Toni lui: goffo, cade, fa fatica a correre e calciare. Si muove bene in area e protegge palla, se giochi nell’Inter così… ma se devi venire fuori e muoverti, lui vuole l’imbucata e attacca la porta. È un Toni, uno goffo, non mi piace. Vieri era un campione, Toni era goffo e Pio Esposito quando deve fare l’uno contro uno la passa indietro, ha paura».

Il punto sulla Nazionale e su Roberto Mancini

Nel corso del suo intervento, Cassano ha riservato spazio anche alla disamina sulla Nazionale azzurra e sul ritorno in panchina di Roberto Mancini: «Roberto Mancini è credibile, gliel’ho detto anche a lui che è andato in Arabia per i soldi. Lui ha detto che ha sbagliato, poi è tornato col contratto in bianco però. La miglior scelta dopo quanto successo con Guardiola».

Nonostante la stima per il tecnico, il quadro generale resta a tinte fosche per via del materiale umano a disposizione: «Ma il problema è che la Nazionale è scarsa, l’unico campione è il portiere Gigio Donnarumma che in Francia ha fatto 5 parate una più bella dell’altra. Mancini ci darà un’identità, lancia anche giovani. Vedo tanti giocatori scarsi però e non so come ripartire. L’identità l’avremo, i giocatori… non so dove andremo a sbattere. Non mi fido dei giocatori, ma non di loro come persone, ma perché sono scarsi». Infine, una battuta anche su Matteo Retegui (citato come Romano nelle dichiarazioni): «Ha fatto un grandissimo gol contro il Parma e qualche buona prestazione. Poi l’ho visto in Nazionale, un po’ pauroso, con la scimmia sulle spalle. Voglio seguirlo ma non so se può essere lui un uomo della ripartenza».

LA PLAYLIST DELLE NOSTRE TOP NEWS

×