
Le parole di Fabio Capello, ex allenatore, sulla prossima sfida dell’Inter di Chivu sul campo della Juve. Tutti i dettagli in merito
Il derby d’Italia di sabato sera tra Juventus e Inter si arricchisce di un’analisi autorevole. Ai microfoni de La Gazzetta dello Sport, Fabio Capello ha offerto la sua visione di una sfida che, a suo avviso, sarà particolarmente significativa per i nerazzurri.
«Sarà un match indicativo soprattutto per l’Inter – ha spiegato l’ex tecnico di Milan, Roma e Real Madrid – Cristian Chivu ha ottime idee, non vuole predicare nel deserto, ma il problema della sua squadra è capire se alcuni giocatori si sono tolti la scimmia dalla spalla della sconfitta in finale di Champions contro il PSG». Un monito chiaro: il primo vero ostacolo per i nerazzurri non è tanto di natura tattica quanto psicologica, dopo la grande delusione europea.
Secondo Capello, il confronto con la Juve arriva nel momento giusto per misurare le reali condizioni mentali e fisiche della squadra: «Va a giocare contro una Juve ambiziosa, che ha intrapreso un percorso preciso, che è in crescita, ma ancora in costruzione».
Inter, la sfida con la Juve e le chiavi tattiche
Interrogato sul reale potenziale della Juventus, Capello ha sottolineato i meriti del nuovo allenatore: «Igor Tudor ha avuto la capacità di capire i giocatori e di entrare nelle loro teste nelle tre settimane fatte al Mondiale per Club. Ha una difesa equilibrata e un bel potenziale in attacco, ma avrà da fare i conti con la gestione delle forze tra campionato e Champions».
Un’osservazione che riguarda da vicino anche l’Inter, chiamata a bilanciare gli impegni europei con quelli di Serie A. Capello ha ribadito come, storicamente, lo scudetto venga vinto da chi possiede la miglior difesa: «Dipende tutto da Bremer: se il brasiliano è totalmente recuperato, come ha dimostrato in queste prime uscite, i bianconeri partono da una base solida. Bremer fa la differenza perché ha velocità e guida il reparto».
Per l’Inter di Chivu, dunque, la sfida rappresenta un test di maturità. Dimostrare di aver superato i fantasmi della scorsa stagione e affrontare a viso aperto la Juventus significherà dare un segnale forte non solo al campionato, ma anche alla propria autostima. Il derby d’Italia resta una partita speciale, e Capello non ha dubbi: sarà un crocevia che dirà molto sul futuro dei nerazzurri.