Buchanan SVELA: «L'Inter era interessata a me già in estate»
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Buchanan SVELA: «L’Inter era interessata a me già la scorsa estate, essere qui è un orgoglio. Vi racconto il mio rapporto con Inzaghi»

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L’esterno dell’Inter, Tajon Buchanan, ha rilasciato una lunga intervista sulla sua prima stagione in nerazzurro culminata con lo scudetto

Intervistato da TLN TV, Tajon Buchanan si esprime a 360° sulla stagione appena terminata, la sua prima in maglia nerazzurra. Il canadese è arrivato all’Inter infatti nel mercato invernale, ed anche lui ha contribuito nel suo piccolo alla vittoria dello scudetto della seconda stella.

AMBIENTAMENTO ALL’INTER – «Mi sto ancora adattando. Sono arrivato a gennaio, sto imparando ogni giorno, I miei compagni mi aiutano nell’adattarmi, insieme allo staff tecnico. Andare in campo e poter mostrare di cosa sei capace è molto bello, penso che più giocherò, più opportunità avrò, più sarà facile ambientarmi in questo campionato e in Italia. Ho sempre parlato inglese nella mia carriera, qui ho dovuto anche imparare una nuova lingua perché non tutti parlano l’inglese».

CHI MI HA IMPRESSIONATO MAGGIORMENTE – «Tutti mi hanno impressionato, ognuno ha le qualità ed è all’Inter per un motivo. Ci sono giocatori arrivati da tutto il mondo. Sono felice di imparare da loro, di poter fare mio qualcosa di loro».

IL RAPPORTO CON INZAGHI – «Molto bello. Non parla molto inglese, ma è un vero tattico. Sa benissimo cosa vuole e cosa vuole da me. Ho imparato tanto, mi ha insegnato tante cose e sono cresciuto. Spero il prossimo anno di poter fare un altro passo avanti. Inzaghi vuole vincere tutte le partite, la sua cultura vincente si avverte da come prepariamo le partite. Puntiamo sempre a vincere come fatto quest’anno».

COM’È GIOCARE NELL’INTER? – «Sei in uno dei migliori club al mondo, è stato un salto importante qua all’Inter. Ogni giorno vissuto in questo club ti fa capire che differenza ci sia con gli altri ambienti, è un orgoglio per me essere all’Inter».

IL MIO GOL CONTRO IL FROSINONE – «Un momento incredibile. Tutto accade molto velocemente quando segni, ma ricordo di aver raccolto la palla a metà campo, di aver attaccato il difensore e di essere andato dritto in rete».

COSA HA SIGNIFICATO LO SCUDETTO – «Da giocatore vuoi sempre alzare trofei come quello. Quando sono arrivato ho capito benissimo quale fosse l’obiettivo stagionale del club. Hanno fatto tutti grandi sacrifici per questo. Io sono orgoglioso di aver fatto parte di questa squadra in questa stagione».

VI RACCONTO IL MIO TRASFERIMENTO – «Per me essere il primo canadese in Serie A è motivo di grande orgoglio. Quando sono tornato dal Mondiale il mio agente mi ha detto che l’Inter era interessata a me e che in estate avrei potuto trasferirmi all’Inter. Poi la cosa non è accaduta, ma in inverno è capitato tutto velocemente. In Belgio non giocavo, sapevo che si stava concretizzando il trasferimento e che avrei dovuto trasferirmi in un nuovo Paese. E’ quello che ho sempre sognato. Sono felicissimo che tutto sia andato liscio e che mi hanno dato il benvenuto in questa squadra».

L’OBIETTIVO PER LA PROSSIMA STAGIONE – «Voglio pensare giorno dopo giorno, ma anche incidere su ciò che posso. Vorrei avere un ruolo ancora più importante e dimostrare davvero cosa posso fare. Spero di aiutare la squadra e per vincere più trofei».

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