
Verso Bologna Inter, la sfida del Dall’Ara tra la vetta della classifica e la ricerca di continuità dei rossoblu
L’Inter si prepara a tornare in campo per affrontare la trasferta allo stadio Dall’Ara contro il Bologna, match valido per la 7ª giornata di Serie A e in programma sabato 17 ottobre alle ore 18:00. La squadra guidata da Cristian Chivu arriva all’appuntamento forte del primato in classifica a quota 16 punti, reduce anche dall’esordio nella Champions League 2026/27. Dall’altra parte, i rossoblu allenati da Raffaele Palladino occupano il 14° posto con 5 punti e cercano conferme dopo il successo esterno per 1-2 sul campo del Lecce prima della sosta per le Nazionali.
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Analizzando la storia del confronto, i precedenti in Serie A sono ben 158: il bilancio sorride ai nerazzurri con 76 successi, a fronte delle 44 vittorie del Bologna e dei 38 pareggi. Nelle ultime 9 sfide di campionato regna tuttavia un perfetto equilibrio, caratterizzato da tre vittorie per parte e tre pareggi, impreziositi da un totale di 38 reti realizzate negli ultimi 10 precedenti complessivi.
I numeri della squadra di Chivu: tiri, precisione e rendimento da fuori area
La formazione nerazzurra conferma la propria vocazione offensiva guidando una speciale classifica statistica in questo avvio di torneo. L’Inter è infatti la squadra che ha effettuato più tiri in porta in campionato, ben 43, un dato che doppia i 21 tentativi registrati dal Bologna, quartultimo in questa graduatoria. Particolarmente incisiva risulta anche la produzione balistica dalla distanza: i nerazzurri hanno già realizzato tre reti da fuori area grazie alle giocate di Hakan Calhanoglu (due) e Carlos Augusto (una), un bottino superato unicamente dalla Fiorentina a quota quattro.
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Anche la fase difensiva risponde a standard d’eccellenza. La squadra di Chivu concede una media di appena 3.5 tiri nello specchio a partita, posizionandosi al terzo posto in questa particolare graduatoria alle spalle di Juventus (2.7) e Como (3.2).
I protagonisti: l’attitudine di Dimarco, lo stato di grazia di Thuram e i traguardi di Calhanoglu
Tra le individualità spicca senza dubbio Federico Dimarco, il cui ultimo gol in campionato risale proprio al match giocato al Dall’Ara nell’ultima giornata della Serie A 2025/26, deciso da una magnifica punizione diretta. L’esterno nerazzurro vanta complessivamente 3 reti contro i felsinei, ricordando anche la memorabile doppietta firmata nel novembre 2022 nel 6-1 di San Siro. In questo avvio di stagione, Dimarco si conferma insostituibile sulle corsie: è il terzo giocatore per cross su azione (23) ed è secondo solo a Paulo Dybala per Expected Assist (1.8 contro 3.4).
Nel reparto offensivo, Marcus Thuram continua a viaggiare su ritmi impressionanti: da aprile in poi, solamente Donyell Malen (15) ha preso parte a più reti rispetto al francese in Serie A, fermo a quota 14 (9 gol e 5 assist), di cui tre già messi a segno in questo campionato contro Napoli, Udinese e Parma. A completare il quadro c’è Hakan Calhanoglu, che realizzando il calcio di rigore contro il Parma ha toccato quota 90 reti nei cinque grandi campionati europei tra Bundesliga e Serie A dal suo esordio con l’Amburgo (2013/14), un traguardo condiviso tra i centrocampisti in questo arco temporale soltanto da fuoriclasse come Marco Reus (106) e Kevin De Bruyne (93).