
Biasin ricostruisce la trattativa per l’inglese e sottolinea come l’Inter abbia saputo aspettare, evitando di cedere alle pressioni e riuscendo a chiudere l’operazione a una cifra molto più bassa
Djed Spence poteva diventare nerazzurro già un mese fa, quando il Tottenham chiedeva 45 milioni e il giocatore aveva già manifestato il proprio gradimento. L’Inter, però, ha scelto di non farsi prendere dalla fretta, osservando il mercato alla ricerca della soluzione migliore.
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Biasin evidenzia proprio questo aspetto: i nerazzurri hanno lasciato correre le voci e le critiche, per poi affondare il colpo al momento opportuno. Una strategia che ha permesso di arrivare a un accordo per oltre 10 milioni in meno rispetto alle richieste iniziali.
Nel suo commento, il giornalista sintetizza così la differenza tra chi lavora sotto pressione e chi mantiene la lucidità: «La differenza tra me, te e chi sa fare il suo lavoro è che “io e te” ci saremmo fatti prendere dal panico».
E ancora: «chi sa fare il suo lavoro se ne fotte degli attacchi – mediatici e non – mantiene i nervi saldi e pensa al fine ultimo».
Il principio è chiaro: stabilire un valore, non superarlo e aspettare, anche quando l’ambiente spinge nella direzione opposta.