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Beccalossi, il calcio piange il genio nerazzurro: il cordoglio della FIGC

Beccalossi scompare a 70 anni: la Figc ricorda il talento cristallino e l’impegno costante per i giovani azzurri
Il mondo del calcio italiano e l’intera famiglia nerazzurra si stringono nel dolore per la perdita di Evaristo Beccalossi, uno dei talenti più puri e iconici a cavallo tra gli anni ’70 e ’80. Cresciuto nel Brescia, il fantasista legò il suo nome indissolubilmente all’Inter, squadra con cui collezionò 216 presenze e 37 reti, diventando l’idolo dei tifosi e conquistando lo scudetto del 1980 e la Coppa Italia del 1982. La Federcalcio, attraverso una nota ufficiale del presidente Gabriele Gravina, ha voluto omaggiare non solo l’atleta straordinario, ma anche l’uomo che negli ultimi anni aveva dedicato la sua vita alla crescita delle nuove generazioni in maglia azzurra.
IL RICORDO DI GABRIELE GRAVINA – «Perdiamo una persona vera, un entusiasta del calcio e un riferimento per i giovani. Oltre ad essere stato un grande calciatore, nel suo ruolo di capodelegazione delle Nazionali giovanili azzurre ha contribuito alla crescita di tanti ragazzi, ai quali trasmetteva amore per il nostro sport. Trasmetteva ai giovani l’amore per il calcio».
UNA CARRIERA TRA TALENTO E AZZURRO – «L’azzurro lo ha accompagnato anche dopo il ritiro, dal momento che ha ricoperto il ruolo di capodelegazione delle Nazionali Under 20 e Under 19, con la quale ha festeggiato nel 2023 a Malta il titolo di campione d’Europa. Centrocampista offensivo di grandissimo talento, ha indossato anche le maglie di Sampdoria, Monza, Barletta, Pordenone e Breno, oltre a vantare diverse presenze con la Nazionale Under 21 e la Nazionale Olimpica».