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Bastoni con Gli Autogol: «Ho sempre voluto fare il calciatore. Eriksen? Ecco cosa ci ha detto»

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Alessandro Bastoni è ospite sul canale Twitch de Gli Autogol: le dichiarazioni del difensore nerazurro

Alessandro Bastoni è ospite del canale Twitch de Gli Autogol. Il difensore nerazzurro parlerà a ruota libera con il noto trio di youtuber, imitatori e conduttori radiofonici. Internews24.com seguirà LIVE le dichiarazioni di Bastoni, proponendovi una diretta testuale.


COMPAGNI DI SQUADRA«Vi ho visti prima dell’Europeo e non è andato malissimo, vedervi prima di ogni competizione potrebbe portarmi bene».

CALCIATORE – «Ho sempre voluto farlo, a casa mia si viveva di pane e calcio. Sempre collegato con Sky Sport, mio papà mi ha scarrozzato avanti e indietro, era il mio obiettivo. Ci sono stati dei momenti sicuramente difficili dove ho pensato a qualche piano B. Probabilmente avrei intrapreso scienze motorie, ma ad oggi non saprei dire quale scenario avrei potuto abbracciare»

INIZI – «Sono tornato dopo aver vinto l’Europeo all’oratorio, da piccolo mi sono sempre sbucciato le ginocchia sul cemento e preso pallonate. Ultimamente ci va meno gente perchè la tecnologia ha preso il sopravvento. Mi ha aiutato tanto frequentare certi posti, ti aiutano a crescere».

ISPIRAZIONE – «Oltre ai vari Materazzi e Samuel prendo come esempio Sergio Ramos. Ho avuto la fortuna di poterci parlare, mi ha inviato la sua maglietta al compleanno, ha una mentalità incredibile, cerco di seguirlo in tutto quello che fa».

BARELLA – «Il bacio di fine Euro 2020 me lo ha dato lui in testa, ora posso ricambiare».

MELEGONI – «Abbiamo esordito insieme, avevamo 17 anni contro la Sampdoria. E’ stata una cosa emozionante. Fa effetto vedere queste foto perché ho avuto dei momenti difficili, non era sempre facile fare due ore di macchina ogni giorno».

EURO 2020 – «Il momento più bello penso l’ultima parata di Gigio in finale. Sono stati 50 giorni di bolla, è stata il culmine di 50 giorni belli, sofferti, pieni di tensione. In quel momento è subentrata una grande gioia, ieri abbiamo fatto 3 mesi e la felicità è ancora tanta. Mancini e il suo staff sono stati bravi a tenere il gruppo solido, non c’è mai stato uno screzio o un litigio, e a volte è dura anche nei migliori matrimoni passare 50 giorni senza mai litigare o discutere».

FOTO MAMMA – «La festa era finita da un po’. Mia mamma ancora oggi mi chiede scusa per questa scena».

CONTE – «C’è tanto merito suo. Lo ringrazio e ribadisco la cosa, mi ha dato fiducia da subito. Venivo da una buona stagione a Parma ma da lì a giocare titolare nell’Inter ce ne passa. I suoi consigli e quelli del suo staff sono stati preziosissimi».

INTER JUVENTUS – «Il difensore non è più quel giocatore che deve tirare solo pedate e difendere. Quella giocata la provavamo in allenamento, lo facciamo anche adesso. L’inserimento di Barella è una delle nostre giocate, l’ho provata anche tante altre volte solo che sbagliandola non l’avete vista».

SPOGLIATOIO – «Ho avuto la fortuna di stare sempre in spogliatoi positivi. Da subito Ranocchia mi ha accolto molto bene. Qui ci sono ragazzi super umili».

COMPAGNI – «Vado d’accordo con Barella, Brozovic e Skriniar. Con Barella non ci vado a cena sennò prende il vino da 1.800 Euro, il rigore è meglio che non tiri il rigore quindi lo faccio dormire con me. Brozovic? Sarebbe impegnativo riportarlo a casa dopo una cena. Porterei fuori a cena Skriniar per ripagarlo di tutti gli sforzi difensivi».

ERIKSEN – «L’ho sentito dopo l’incidente, la cosa bella è stata rivederlo quando ci è venuto a salutarci. Ha detto che ha dormito cinque minuti, è stato lui a tranquillizzare noi dicendoci che sta bene».

PALLONE D’ORO – «Non vedo chi altro possa vincerlo se non Jorginho».

INZAGHI – «La mattina dopo colazione ha una voce tranquilla, ci sono partite in cui urla un po’ di più. Non ha dei riti che io sappia».

SCARAMANZIA – «Non ho particolari riti, bacio solo i parastinchi».

 

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