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Barella e il dominio del gioco: cento tocchi per guidare l’Inter verso il tricolore. I numeri contro il Parma

Barella è stato uno dei grandi protagonisti della sfida vinta ieri sera contro il Parma e che ha dato ai nerazzurri la gioia scudetto
L’Inter festeggia il 21° scudetto anche grazie alla solidità dei suoi leader. L’analisi della prestazione di Nicolò Barella contro il Parma rivela numeri da vero metronomo del centrocampo, confermando le parole di Marcus Thuram che lo ha definito il miglior calciatore italiano.
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Barella e il dominio del gioco: le statistiche in Inter Parma
La gara di Barella è stata caratterizzata da una presenza costante in ogni zona del campo, come dimostrano i 100 tocchi effettuati durante il match. Il capitano nerazzurro ha gestito il possesso con grande precisione, completando 71 passaggi su 84 (85%), con una netta propensione offensiva: ben 58 passaggi riusciti sono avvenuti nella metà campo avversaria (83%). Nonostante lo 0 nella casella dei gol, Nicolò ha sfiorato la gioia personale colpendo un palo e creando ben 4 passaggi chiave, con un valore di 0.76 assist previsti (xA) che testimonia la sua centralità nella manovra di Chivu.
Oltre alla qualità in fase di impostazione, il numero 23 ha garantito il solito apporto in termini di dinamismo e interdizione:
- Mobilità: Ha effettuato 34 corse totali, coprendo una distanza di trasporto palla di 228.2 metri.
- Fase difensiva: Ha contribuito con 5 recuperi palla e ha vinto 2 duelli a terra, confermando la sua capacità di fare le due fasi.
- Progressione: Ha fatto registrare 3 trasporti progressivi, coprendo una distanza progressiva di 47.5 metri per scuotere la difesa avversaria.
- Precisione nel cross: Ha cercato spesso la profondità con 6 cross, di cui la metà arrivati a destinazione.
Con questa prova di sostanza, Barella si conferma il pilastro su cui Marotta intende costruire l’Inter del 2027, mantenendo quello “zoccolo duro” di italiani fondamentale per la cultura della vittoria.