Ausilio, addio tra rinnovo e rapporti ingombranti
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Ausilio lascia l’Inter, tra le divergenze sul rinnovo e i rapporti ingombranti: ecco cosa c’è alla base dell’addio

Addio di Ausilio, dopo 28 anni si chiude il rapporto con l’Inter. I retroscena sulle divergenze: dal rinnovo ai rapporti ingombranti, ecco cosa c’è alla base

Dopo 28 anni si interrompe il rapporto tra Piero Ausilio e l’Inter. Una separazione maturata dopo settimane di confronto e legata principalmente alle divergenze emerse sul rinnovo del contratto del direttore sportivo nerazzurro.

Inter, la distanza sulla durata del contratto

Secondo quanto riportato dalla Gazzetta dello Sport, uno dei nodi principali sarebbe stato legato alla durata del nuovo accordo. Ausilio avrebbe infatti puntato su un’intesa più lunga, con una proposta triennale, mentre il club avrebbe messo sul tavolo un prolungamento annuale.

Una differenza di vedute che, nel corso delle trattative, non sarebbe stata colmata e avrebbe portato le parti a scegliere la strada della separazione anticipata.

Inter, il peso del ruolo e dei rapporti costruiti

Alla base dell’addio ci sarebbero anche valutazioni più ampie sul futuro dell’area sportiva. Dopo tanti anni all’interno del club, Ausilio aveva costruito una rete molto ampia di rapporti nel mondo del calciomercato e della comunicazione, elemento che secondo alcune ricostruzioni avrebbe avuto un peso nelle valutazioni societarie poichè ingombranti.

La decisione finale è arrivata quindi dopo un percorso di confronto tra le parti, con l’Inter che ha scelto di affidare il nuovo corso a una soluzione interna rappresentata da Dario Baccin.

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Inter, una separazione consensuale

L’addio non nasce da una rottura improvvisa, ma da una mancata sintesi sulle prospettive future. Ausilio lascia il club dopo aver contribuito alla conquista di numerosi trofei e dopo aver ricoperto un ruolo centrale nella costruzione delle squadre nerazzurre degli ultimi anni.

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