
L’ex nerazzurro Adani ha parlato della lotta scudetto in Serie A, puntando sull’Inter come Campione d’Inverno
Lele Adani, ex calciatore nerazzurro, in una intervista a La Gazzetta dello Sport ha parlato della lotta scudetto in Serie A puntando sull’Inter come favorita per diventare Campione d’Inverno.
CAMPIONE D’INVERNO – «L’Inter sembrerebbe favorita. Per come ci è arrivata lì davanti, cioè con la capacità di tenere anche quando non batteva le altre grandi: non si è mai scomposta, contro il Napoli ha rischiato di andare a -10 e invece ha ribaltato risultato e classifica e in due settimane ha livellato la classifica al vertice. Quindi per calendario, consapevolezza, qualità del gioco e forza della rosa direi Inter».
COPPE – «Rimane un vantaggio non giocarle. Per il Milan lo è, perché ha appena ripreso confidenza con il proprio status europeo e giocare tre partite a settimana può essere traumatico: la vittoria con l’Atletico arriva in mezzo alle sconfitte con Fiorentina e Sassuolo, non è un caso. Il Milan ha ancora bisogno di lavorare tutta la settimana. Pioli ha creato un modo di giocare, una condivisione e uno spirito per cui allenarsi insieme porterà beneficio. E poi potrà avere Ibrahimovic riposato: il Milan può giocare senza Zlatan, ma la differenza la fa ancora lui. E invece dico che all’Inter fa bene andare avanti in Europa, perché dà la misura della crescita».
NAPOLI – «Mi piace e rimane una candidata, perché anche nel momento di difficoltà mi è piaciuta contro Sassuolo e Atalanta. Perde Osimhen, che era una furia, ma ritrova Mertens e qualitativamente forse gioca anche meglio. Per qualità della rosa e mentalità dell’allenatore rimarrà là davanti: può non arrivare davanti a dicembre, ma può arrivare davanti a giugno».
SCUDETTO – «Ora l’Inter, perché gioca un calcio vario e di interpretazione, che ha arricchito la solidità dell’anno scorso. In modo diverso mi piacciono anche il Milan, l’Atalanta che gioca un calcio di ritmo e intensità con qualche rischio messo in preventivo, e il Napoli un po’ spagnolo, con un calcio di natura palleggiata, dominante, di pazienza e accelerazione improvvista. Modi diversi di giocare, con l’Inter meglio delle altre: il gol di Dzeko alla Roma è il più bello per costruzione collettiva visto finora».
ATALANTA – «La Dea è la squadra che nel quinquennio ha più divertito e ora non si accontenta più di battere le grandi e fare qualche record. Non se lo fa più bastare e prova a spingere, giustamente. E in questa corsa si sottovaluta l’assenza di Gosens, che era la terza bocca di fuoco della squadra. Con Muriel non ancora al 100% e Ilicic a corrente alternata, pensate il margine di crescita che ha ancora. E poi l’Atalanta-scudetto è il sogno del calcio. Gasp dice che ci penserà se e quando sarà davanti, ma se ci arrivi poi ti rendi conto quanto è bello».