
Nel suo editoriale per il Corriere della Sera, il noto editorialista analizza la supersfida dell’undicesima giornata: dai riscatti europei dei nerazzurri alla costante crescita dei lariani
Sarà un vero e proprio scontro d’alta quota e di fascino infinito quello che andrà in scena questa sera sul prato di un San Siro sold out. Nell’undicesima giornata del campionato di Serie A, l’Inter riceve il Como in una notte che promette spettacolo puro, tattica raffinata e tensioni da grande classica. A introdurre i temi del match è Paolo Condò, che nel suo editoriale sulle pagine del Corriere della Sera ha battezzato la sfida senza mezzi termini:
«Paolo Condò definisce ‘partitona’ la sfida di cartello dell’undicesima giornata di Serie A che stasera, a San Siro, metterà di fronte Inter e Como. “L’Inter ha tamponato i crac del derby con la vittoria di Rotterdam, se batte ancora il Como riprende la velocità di crociera. Ma la parola chiave è ‘ancora’, perché le freccette di Fabregas vanno ogni volta più vicine al bersaglio”».
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Il momento dei nerazzurri: la cura Rotterdam e la ricerca della continuità
Per la squadra guidata da Cristian Chivu, l’appuntamento casalingo rappresenta il crocevia ideale per mettersi definitivamente alle spalle i passaggi a vuoto e le scorie del derby. La convincente e netta affermazione esterna in Champions League contro il Feyenoord ha permesso ai nerazzurri di ritrovare certezze e solidità mentale. Un eventuale successo questa sera contro i lariani avrebbe un peso specifico enorme, certificando il ritorno dei campioni in carica sui livelli di rendimento abituali e blindando la marcia ai vertici della classifica.
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La crescita del Como: l’ambizione e le “freccette” di Fàbregas
Dall’altra parte c’è tuttavia una delle realtà più ammirate e in salute del torneo. Forte dell’incredibile manita europea e di un impianto di gioco ormai collaudato, il Como di Cesc Fàbregas si presenta a San Siro senza timori reverenziali. Come sottolineato da Condò, la progressione tattica e mentale dei biancoblù è sotto gli occhi di tutti: i progressi sono costanti, la qualità del palleggio non teme confronti e la mira della squadra si fa ogni settimana più precisa, pronta a colpire anche nel tempio della Scala del Calcio.