
Dopo il clamoroso 9-1 rifilato al Lens, Fabregas mette nel mirino i nerazzurri: «Dobbiamo archiviare questa partita e pensare solo all’Inter»
L’entusiasmo in casa Como è inevitabilmente alle stelle dopo la straordinaria vittoria per 9-1 contro il Lens. Un risultato storico che ha regalato una serata indimenticabile alla squadra di Cesc Fabregas e ai suoi tifosi. L’allenatore spagnolo, però, non vuole che l’euforia prenda il sopravvento. Nell’intervista rilasciata oggi alla Gazzetta dello Sport, il tecnico ha già spostato l’attenzione sul prossimo appuntamento di campionato: la trasferta di San Siro contro l’Inter. Una sfida particolarmente impegnativa, nella quale i lariani cercheranno di mettere in mostra la propria identità. Di seguito uno stralcio delle sue dichiarazioni:
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Fabregas, che sensazioni lascia una serata così speciale?
«È vero, siamo nella storia. E’ stata una serata indimenticabile per i nostri tifosi e per la società. È girato tutto dalla nostra parte, è andato tutto bene, ora però dobbiamo continuare così perché domenica abbiamo un’altra partita importante».
Domenica vi attende l’Inter a San Siro, una squadra contro cui il Como non è ancora riuscito a vincere. Come preparerà la sfida?
«È giusto goderci questo momento perché il gruppo se lo merita, ma il calcio viaggia a velocità altissima. Ai ragazzi ho già detto che dobbiamo archiviare Lens e pensare solo all’Inter. Ci aspetta una partita durissima in casa dei campioni d’Italia in carica, sarà una sfida molto dispendiosa dal punto di vista fisico e mentale, abbiamo poco tempo ma dobbiamo prepararla al meglio. L’obiettivo è andare a Milano per mostrare la nostra vera identità. Sarà la nona partita di questo percorso tra una sosta e l’altra per le nazionali. Dobbiamo cercare di finire bene, imparando a voltare pagina».
Dopo le goleade contro Lipsia e Manchester United, è arrivato anche il 9-1 al Lens. Come interpreta questi numeri impressionanti in attacco?
«Nessuno poteva aspettarsi un 9-1, un risultato che non esiste nel calcio, una cosa così al massimo può capitarti una volta nella vita. Sono orgoglioso dei miei ragazzi, i numeri sono ottimi ma siamo solo all’inizio del nostro percorso in Champions League: abbiamo giocato quattro partite, con il Lens abbiamo disputato una buona gara anche se nei primi 5 minuti del secondo tempo siamo stati un po’ superficiali. Però abbiamo interpretato bene la fase difensiva oltre a quella offensiva, anche se la rete subita mi ha fatto arrabbiare: con i tre cambi avevamo modificato qualcosa dietro ma il mio ex compagno Aguilar ha fatto un gran gol».
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Al di là del risultato, quale aspetto della prestazione l’ha resa più orgoglioso?
«Un risultato così ruba l’occhio, però a me piace vedere la squadra che prova sempre a dare tutto. Abbiamo rispettato il piano gara andando costantemente in avanti e sempre con la nostra idea di gioco. È questo che mi rende felice, perché abbiamo giocato rispettando l’avversario fino all’ultimo minuto ma pressando e cercando di fare il nostro calcio. I ragazzi mi hanno fatto impazzire».