Musmarra senza filtri sull'Inter: «C'è un problema portiere, il tempo di Josep Martínez sembra finito»
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Musmarra senza filtri sull’Inter: «C’è un problema portiere, il tempo di Josep Martínez sembra finito»

Il giornalista analizza i troppi errori del numero uno nerazzurro su YouTube: dalle uscite a vuoto in Europa alle difficoltà nella gestione del pallone

Il rendimento della porta dell’Inter finisce sotto la lente d’ingrandimento. Intervenuto sul proprio canale YouTube, il giornalista Alfio Musmarra ha analizzato senza troppi giri di parole il momento delicato vissuto da Josep Martínez, evidenziando come la questione legata all’estremo difensore sia ormai diventata un tema centrale in casa nerazzurra, soprattutto a causa dei ripetuti errori commessi in questo avvio di stagione.

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Dagli errori con Bruges e Feyenoord ai dubbi nella gestione con i piedi

Musmarra ha ripercorso gli episodi che stanno compromettendo il giudizio sull’operato del portiere spagnolo, sottolineando come la fiducia fin qui mostrata da Cristian Chivu rischi di non bastare più di fronte all’accumularsi delle disattenzioni:

«Quello che mi sento di dirvi è che abbiamo un problema e che riguarda il portiere: credo che sia definita la questione, anche col Feyenoord Martinez ha fatto un’uscita sconsiderata a metà campo dove aveva nessun senso farla, che ha ricordato l’errore col Bruges che ci costa la partita».

Il problema, secondo l’analisi del giornalista, non riguarda soltanto i singoli errori tecnici o balistici, ma si estende anche all’impostazione della manovra dal basso, un fondamentale che con il precedente titolare garantiva vantaggi evidenti alla squadra:

«Devo dire anche un’altra cosa: la gestione con i piedi la vediamo che è deficitaria. Chivu l’ha difeso e protetto con i fatti e con le parole ma ho la sensazione che ormai il tempo del Pepo Martinez stia finendo. Credo lo immagini anche lui, l’Inter ha perso 3 partite in questo inizio di stagione ma a Madrid c’è il suo zampino, mi spiace dirlo ma il 3-1 del Milan non è una papera ma ci mette del suo, è lento e macchinoso, col Bruges la combina e col Feyenoord poteva riaprirla».

La svolta all’orizzonte: possibili cambi nelle gerarchie?

Il paragone con il recente passato rende la situazione ancora più evidente, con la manovra offensiva nerazzurra che fatica a trovare sbocchi puliti in transizione a causa della minore abilità del portiere nel partecipare alla costruzione:

«Quanto si deve andare avanti con questa situazione? Poco. Non sono solo gli errori ma anche la gestione della palla, l’Inter fatica ora a ripartire da dietro in transizione come quando c’era Sommer che era quasi un regista in più. Da quello che immagino e percepisco, da qui a poco potrebbero esserci dei cambi».

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