Bergomi dura critica all'Inter: «Mancano due marcatori puri. Stones è di palleggio, difendere a campo aperto così è difficile»
Hanno Detto

Bergomi dura critica all’Inter: «Mancano due marcatori puri. Stones è di palleggio, difendere a campo aperto così è difficile»

L’ex capitano nerazzurro analizza a Sky Sport i problemi difensivi della squadra di Chivu: «Non si tratta della quinta punta, in estate non sono stati sostituiti De Vrij e Acerbi»

Dagli studi di Sky Sport, Beppe Bergomi ha espresso un giudizio netto sulle difficoltà incontrate dall’Inter in questo avvio di stagione, culminate nel recente rovescio per 3-1 subito nel derby contro il Milan. Per lo zio, il nodo principale della rosa a disposizione di Cristian Chivu non risiede nella mancanza di un’ulteriore alternativa in attacco, bensì nell’impostazione e nelle caratteristiche del reparto arretrato dopo il calciomercato estivo.

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Sostituti non all’altezza nel ruolo di marcatori e compatibilità tattica

Bergomi ha evidenziato come la perdita di difensori d’esperienza e strutturati nel corpo a corpo abbia alterato gli equilibri della retroguardia nerazzurra:

«L’Inter credo che ora non stia bene, fisicamente dico. Anche a Venezia l’ho visto. Continuo a pensare — ma è un mio mantra — che in estate non ha sostituito i due difensori partiti ovvero De Vrij e Acerbi. Li gira e cambia i ruoli, ma sono sempre loro in campo. L’Inter in estate “perde” tre difensori e due erano marcatori puri che aveva in rosa e non sono stati sostituiti, continuo a pensare questo. Stones è un giocatore di palleggio e di una difesa che è più di posizione. L’Inter ti viene ad aggredire forte: uno contro uno e difendere a campo aperto è difficile. I giocatori dell’Inter sono bravi di lettura ma non sono veloci per affrontare un giocatore veloce. Non è una questione di singoli, ma di come vuoi affrontare la partita. Chivu ha detto di voler trovare l’equilibrio ma dice di voler essere offensivo e fare la partita».

Le parole dell’ex bandiera evidenziano quindi il corto circuito tra le idee tattiche di aggressività alta e le attitudini dei centrali in rosa, individuando nella tenuta difensiva a campo aperto il vero punto critico da correggere.

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