
Il presidente del Senato e tifoso nerazzurro interviene con un lungo video sui propri canali social sul futuro dello storico impianto milanese
Il futuro di San Siro continua a far discutere e il dibattito sul nuovo stadio di Inter e Milan torna al centro dell’attenzione. A intervenire sul tema è stato Ignazio La Russa, presidente del Senato e noto tifoso nerazzurro, da tempo vicino alla questione relativa al futuro degli impianti sportivi milanesi.
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Attraverso un lungo video pubblicato sui propri canali social, La Russa ha ribadito la propria posizione: favorevole alla costruzione del nuovo stadio, ma contrario all’abbattimento del Meazza. Secondo il presidente del Senato, le due strutture potrebbero convivere, evitando inoltre i costi di demolizione e le conseguenze ambientali dell’intervento.
Nel suo intervento non sono mancate anche alcune stoccate politiche al Partito Democratico e un riferimento alla possibilità di affidare San Siro a operatori interessati alla sua gestione.
Di seguito le sue dichiarazioni:
PAROLE – «Non è da oggi, ma da sempre, che dico che il nuovo stadio di Inter e Milan è una cosa bellissima, ma contemporaneamente può rimanere in piedi San Siro, facendo risparmiare 100 milioni di euro per l’abbattimento e alla città il danno ecologico che ne deriverebbe. Vedo che Calabresi del PD, chissà se candidato, dice che sullo stadio la mia idea potrebbe essere giusta. È una visione tardiva: se non vince il centrodestra, non riusciresti mai a convincere il tuo partito e la tua coalizione a venirti dietro e San Siro sarebbe inutilmente abbattuto. Cosa fare di San Siro? Lo chiede Sala e glielo dico io. Basta fare una gara internazionale per tutte le possibilità che può avere una struttura come quella. E sarebbero decine gli operatori disposti a gestire la struttura pagando alle società un canone annuo. Chi ha votato per l’abbattimento di San Siro, La Russa o gli amici che dovrebbero eleggere Calabresi? Allora, prendere in giro i milanesi non è giusto, anche perché lui ha detto una cosa, gli altri del PD hanno detto l’opposto, come al solito. Se vincono loro, San Siro sarà abbattuto ed è un dramma».
La Russa è poi tornato sull’argomento, ribadendo la propria contrarietà alla demolizione dello storico impianto e sottolineando la possibilità di trovare un’intesa con le due società.
«Abbatterlo è da cartellino rosso. Milano ha diritto ad avere uno stadio moderno ed europeo, che serve alla città e alle società, quindi viva il nuovo stadio, che mi è anche piaciuto: un po’ algido, ma mi è molto piaciuto. Ma nello stesso tempo non vedo ragione per cui non si possa tenere, come in molte città d’Europa e del mondo, un altro stadio lì a poche decine di metri. Sono sicuro che, quando sarà costruito il nuovo stadio e bisognerà decidere se confermare l’abbattimento, faremo un accordo con le società. Ma solo se vince il centrodestra un accordo con le società è possibile. I due club dovrebbero accettare di avere le cubature in un’altra zona della città di Milano e, in cambio, rimarrebbe San Siro».