Chivu post Milan Inter: «Approccio sbagliato ma non tutto è da buttare! Bonny per due giorni ha avuto vomito e febbre. Rispetto allo scorso anno c'è qualcosa che manca»
Hanno Detto

Chivu post Milan Inter: «Approccio sbagliato ma non tutto è da buttare! Bonny per due giorni ha avuto vomito e febbre. Rispetto allo scorso anno c’è qualcosa che manca»

L’allenatore dell’Inter, Cristian Chivu, ha voluto dire la sua dopo la sconfitta rimediata nel derby di campionato contro il Milan

Intervenuto nel corso del postpartita di Milan Inter, il tecnico nerazzurro Cristian Chivu ha analizzato così la brutta sconfitta nel derby. Le sue parole a Dazn.

QUI: le notizie del giorno in casa Inter.

ANALISI – «L’approccio è stato sbagliato, bisogna ammetterlo, però non è tutto da buttare. Abbiamo avuto una reazione, abbiamo creato, siamo riusciti a rientrare in partita col 2 a 1. Prima dell’intervallo si poteva evitare di regalare un altro gol a loro. Dovevamo aggiungere qualcosa in più dal punto di vista dell’attenzione, ci dispiace per la partita persa e per quelle che erano le nostre aspettative. Ma dobbiamo anche apprezzare le cose buone che abbiamo fatto».

LE DIFFICOLTA’ DEL SECONDO TEMPO – «Abbiamo cercato di fare di necessità virtù, visto le condizioni di alcuni giocatori che in questi giorni hanno avuto un virus intestinale. L’abbiamo preparata sull’attacco alla profondità con Marcus e Andy, poi sul 3 a 1, consapevoli che non potevamo aggiungere più di tanto… Bonny ci ha dato disponibilità alle 16:30, per due giorni ha vomitato e ha avuto la febbre a 39. Provedel era a casa con le stesse condizioni, Pio ha avuto tutti questi giorni gli stessi problemi. Siamo stati costretti a trovare soluzioni con quello che avevamo. Poi negli ultimi 10 minuti abbiamo deciso di mettere in campo Pio e Bonny consapevoli che non erano al 100%».

STRISCIA NEGATIVA RECORD NEI DERBY – «L’Inter sono due anni che non vince un derby. Dobbiamo trovare qualche soluzione, magari quell’atteggiamento e quell’attenzione nel fare le cose meglio. Purtroppo in questo momento non siamo in grado. Ma non è tutto da buttare, non ci deve abbattere una partita del genere. Dobbiamo guardarci allo specchio, compreso me, perché rispetto allo scorso anno c’è qualcosa che manca».

PRIMA SCONFITTA – «Credo che l’anno scorso dopo 10 giornate avevamo qualche punto in meno, le cose non erano rosee nemmeno l’anno scorso. Oggi parliamo di una sola sconfitta e di 25 punti. Non guardo mai al passato, non cerco scuse, ma bisogna ammetterlo e bisogna ammettere che qualcosa non funziona dal punto di vista dell’approccio alle partite e alla cattiveria quando si va sotto. Non è tutto da buttare. Abbiamo due partite importanti, martedì la prima in Champions col Feyenoord, per poi preparare l’ultimo prima della sosta col Como».

Queste, invece, le sue parole a Sky Sport.

COSA BRUCIA PIU’ DEL RESTO? – «Fa male perdere un derby dove le aspettative erano alte, da parte nostra e di tutti. Per quello che è la stagione, per quello che dobbiamo difendere. Ma vista l’emergenza avuta negli ultimi due giorni abbiamo improvvisato: abbiamo cercato di recuperare qualcuno che ci ha dato la disponibilità. Abbiamo avuto un approccio sbagliato, lo abbiamo regalato. Non è tutto da buttare perché abbiamo reagito e potevamo pareggiarla se non fosse stato per la parata di Maignan. E di nuovo prima dell’intervallo abbiamo regalato il terzo gol. Quindi ci dispiace. Ci aspettavamo di far meglio, di riuscire a fare qualcosa di più rispetto a quanto abbiamo fatto. Dobbiamo migliorare su approcci, atteggiamento e determinazione che in alcuni momenti ci manca. E voltare subito pagina perché abbiamo tra tre giorni una partita altrettanto importante».

LE DIFFICOLTA’ COL SISTEMA AD UNA PUNTA – «Siamo stati costretti a cambiare. Esposito non è stato bene in questi giorni. Bonny fino alle quattro e mezza aveva la febbre e ha vomitato tutta la notte. Abbiamo dovuto improvvisare con la convinzione che fosse la cosa giusta. Due giocatori tra le linee con due esterni veloci e Diouf che girava attorno e doveva attaccare lo spazio sembrava la migliore soluzione. Ci siamo dovuti adattare all’emergenza. Purtroppo così non è andata bene. Ma non butterei tutto. Abbiamo messo in difficoltà il Milan nel primo tempo quando abbiamo aumentato i giri e le giocate giuste. Le colpe ce l’abbiamo sull’atteggiamento, per la leggerezza quando difendiamo: dobbiamo ritrovare la cattiveria che avevamo in più l’anno scorso».

L’INTER NON RIESCE PIU’ AD ESSERE DOMINANTE COME PRIMA? – «Non è mai semplice giocare ogni tre giorni. O fare una stagione con la fame e la determinazione giusta dopo che hai vinto. Dobbiamo ritrovare umiltà e piedi per terra. Fare le cose con più intensità, attenzione, determinazione. A partire dagli approcci e sui momenti di una gara. Non è tutto da buttare. A volte ci specchiamo sul passato e quello che abbiamo fatto e su quello che siamo. Si dà per scontato certe situazioni e dobbiamo alzare l’attenzione e migliorare l’atteggiamento. Dobbiamo trovare poi consistenza in tutto quello che si fa».

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