
I nerazzurri volano in campionato e, grazie alla rimonta sulla Fiorentina, eguagliano la miglior partenza delle ultime stagioni: un dato che certifica la forza della squadra e il lavoro del tecnico rumeno
Ventidue punti in otto giornate. Un numero che vale molto più di una semplice statistica. L’Inter di Cristian Chivu continua a correre, supera anche l’ostacolo Fiorentina con un’altra rimonta nel finale e si conferma in vetta alla Serie A, a pari punti con la Lazio. Ma è soprattutto il confronto con il recente passato a raccontare la portata di questo avvio: i nerazzurri non partivano così forte dal campionato 2017/2018, quando in panchina sedeva Luciano Spalletti. Anche allora, dopo le prime otto partite, i punti conquistati erano stati 22.
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Un dato che merita di essere sottolineato con forza, perché arriva dopo una stagione nella quale Chivu aveva raccolto 15 punti nello stesso arco di giornate. In pochi mesi, l’allenatore nerazzurro ha portato la squadra a un rendimento decisamente superiore, dimostrando di poter dare continuità ai risultati e di saper affrontare anche le partite più complicate.
Il confronto con il passato parla chiaro
I numeri delle ultime stagioni mostrano quanto sia significativo il percorso dell’Inter attuale.
- 2026/2027: 22 punti – Chivu
- 2025/2026: 15 punti – Chivu
- 2024/2025: 17 punti – Inzaghi
- 2023/2024: 19 punti – Inzaghi
- 2022/2023: 12 punti – Inzaghi
- 2021/2022: 17 punti – Inzaghi
- 2020/2021: 15 punti – Conte
- 2019/2020: 21 punti – Conte
- 2017/2018: 22 punti – Spalletti
La fotografia è eloquente: Chivu ha fatto meglio di tutte le ultime tre partenze delle stagioni culminate con uno Scudetto nerazzurro, superando i 15 punti di Conte nel 2020/2021 e quelli dello stesso Chivu nel 2025/2026, oltre ai 19 di Inzaghi nel 2023/2024. Soltanto Spalletti, nel periodo preso in esame, aveva raggiunto lo stesso bottino dopo otto turni.
La rimonta sulla Fiorentina è il simbolo di questa Inter
La vittoria per 2-1 contro la Fiorentina aggiunge un altro tassello a un avvio già straordinario. Sotto nel punteggio, i nerazzurri non hanno smesso di crederci e hanno trovato nel finale la forza per ribaltare tutto, con Thuram e Zielinski decisivi. Una rimonta che vale tre punti e racconta una squadra capace di restare dentro la partita anche quando il risultato sembra compromesso.
Naturalmente, otto giornate non assegnano trofei e non garantiscono nulla sul traguardo finale. Il calendario è lungo, gli impegni europei peseranno e la gestione delle energie sarà fondamentale. Ci saranno momenti difficili, avversari pronti a mettere in discussione le certezze costruite finora e partite nelle quali servirà trovare risposte diverse.
Ma proprio per questo i 22 punti conquistati da Chivu assumono un valore importante. Non sono soltanto il risultato di una partenza positiva: sono la dimostrazione che l’Inter sta riuscendo a costruire una base solida su cui lavorare, con risultati che alimentano fiducia e ambizione.
Chivu, il presente e il futuro nerazzurro
Il confronto con Spalletti è inevitabile, ma non deve diventare un peso. Il tecnico toscano aveva chiuso quella stagione al quarto posto: un promemoria utile per ricordare che partire forte non significa aver già raggiunto l’obiettivo. Il percorso di Chivu è ancora tutto da scrivere e sarà il rendimento nei prossimi mesi a dire quanto questa Inter potrà spingersi lontano.
Intanto, però, il dato resta lì, impossibile da ignorare. Ventidue punti su ventiquattro disponibili, una sola partita senza vittoria e il miglior avvio nerazzurro degli ultimi nove anni. Numeri che danno sostanza alle ambizioni e confermano che il lavoro dell’allenatore sta producendo risultati concreti.
La strada è ancora lunga, ma l’Inter ha già lanciato un messaggio forte al campionato. E se la rimonta contro la Fiorentina rappresenta lo spirito di questa squadra, il bottino dopo otto giornate ne certifica la forza. Chivu non ha ancora vinto nulla quest’anno, ma ha già riportato l’Inter a viaggiare al ritmo delle sue partenze migliori.