
Pedrinho, soprannome di Pedro Henrique, ha stregato Marotta e l’Inter in Champions League. Il brasiliano ora potrebbe essere un obiettivo per il calciomercato
L’Inter guarda al futuro per la fascia e mette nel mirino un nuovo profilo d’attacco e di sostanza: Pedrinho, terzino brasiliano dello Shakhtar Donetsk, ha superato brillantemente l’esame degli osservatori nerazzurri, conquistando il beneplacito dell’amministratore delegato Giuseppe Marotta. A riportarlo è Tuttosport.
Giocatore dalla resistenza fisica fuori dal comune — si dice che potrebbe giocare novanta minuti ogni giorno —, il classe 2002 garantisce una versatilità tattica preziosa. Può agire sia da terzino in una difesa a quattro sia da quinto di centrocampo a tutta fascia, grazie a una progressione travolgente. Nella fase difensiva si dimostra ostico nell’uno contro uno: rapido nel breve, tenace e abile nell’anticipo, come dimostrato contro clienti scomodi del calibro di Spence e Diouf. Non mancano i margini di miglioramento, in particolare nella gestione dei ritmi di gara, dove alterna giocate di alto livello a qualche ingenuità di troppo. Pur giocando prevalentemente a sinistra, è in grado di disimpegnarsi bene anche sulla corsia opposta.
Alle spalle del talento c’è anche una storia di riscatto: licenziato nel maggio 2023 dall’Athletico Paranaense per un presunto coinvolgimento in uno scandalo calcioscommesse in Brasile, oggi Pedrinho si è lasciato il passato alle spalle ed è un perno dello Shakhtar. Le sue caratteristiche hanno attirato paragoni illustri, come quello con l’ex Milan Serginho, attirando l’attenzione dei maggiori club europei.
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Lo Shakhtar, tuttavia, fa muro. Avendo recentemente blindato il giocatore con un rinnovo di contratto fino al 31 dicembre 2030, la società ucraina valuta la scheda del brasiliano non meno di 25 milioni di euro, cifra considerata destinata a salire con il proseguire della stagione. L’Inter rimane vigile, pronta a cogliere il momento adatto per tentare l’affondo.