Il contatto Darmian-Thuram accende gli animi! Cesari: «Non è simulazione» e in studio: «Se finiva 1-0 per il Bologna veniva fuori un casino»
Hanno Detto

Il contatto Darmian-Thuram accende gli animi! Cesari: «Non è simulazione» e in studio: «Se finiva 1-0 per il Bologna veniva fuori un casino»

Nel corso dell’analisi moviolistica di Pressing, Graziano Cesari ha analizzato anche il contatto Darmian-Thuram di Bologna Inter. Questa la discussione in studio

Negli studi di Pressing, trasmissione di Mediaset, l’ex arbitro Graziano Cesari ha analizzato il discusso episodio del contatto tra Matteo Darmian e Marcus Thuram durante Bologna-Inter. L’attaccante francese era stato ammonito per simulazione, ma le immagini hanno mostrato un contatto tra i due giocatori, riaprendo il dibattito sulla decisione arbitrale e sul possibile intervento del VAR.

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CESARI SUL CONTATTO – «Però è questa situazione qua, in cui c’è il contatto con Darmian, cade, lui decisissimo va là e subito il giallo. No, no, assolutamente no! Perché quando c’è un contatto non può mai essere simulazione. E il contatto c’è tutto, perché questo piede destro va sul piede sinistro di Thuram».

Il tema si è poi spostato sul ruolo del VAR e sulla possibilità di intervenire sia sul provvedimento disciplinare sia sull’eventuale calcio di rigore.

TREVISANI – «Domanda, domanda: ma il VAR? Non può cambiare il giallo?».

CESARI – «Sul giallo non interviene».

TREVISANI – «No, no, ma questo è rigore. Non può dare rigore il VAR?».

CESARI – «Su questo non discuto. Però sul provvedimento disciplinare non può intervenire».

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Il confronto è diventato ancora più acceso quando si è ragionato sull’ipotesi di una seconda ammonizione.

BRANDI – «La faccio io una domanda importante: se questa fosse stata la seconda ammonizione, cosa sarebbe successo?».

CESARI – «Cosa sarebbe successo? Va a vedere al VAR, toglie la seconda ammonizione, e dà calcio di rigore. Scusate, ma quando un giocatore viene ammonito in una situazione di gioco e poi viene cambiata la situazione tecnica, non viene tolta l’ammonizione! Non viene tolta l’ammonizione!».

TREVISANI – «Oh, allora per simulazione l’ammonizione non può prenderla se non ha simulato».

Anche Emiliano Viviano e Fabrizio Biasin sono intervenuti con toni molto netti.

VIVIANO – «Comincio proprio a detestare la scusa della decisione di campo. Che scusa è? Questo è rigore! Non è decisione di campo, questo è rigore! Questo è un chiaro ed evidente errore. Questo è rigore!».

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BIASIN – «E ti dico un’altra cosa, Graziano: questa partita è finita con la vittoria dell’Inter. Ma se fosse finita 1-0 per il Bologna o 1-1, qui veniva fuori un casino devastante! Bisogna stare attenti. Il VAR l’hanno inventato per risolvere queste cose qua. Invece facciamo finta che non esista più».

CESARI – «Pensa se il giocatore è in diffida! Cosa sarebbe successo?».

Il dibattito a Pressing si è quindi concentrato soprattutto su due aspetti: il contatto giudicato reale e la gestione disciplinare dell’episodio. Un confronto acceso che ha rimesso al centro il tema dell’utilizzo del VAR e della coerenza nelle decisioni arbitrali.

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