
Pazzini ha analizzato a Sport Mediaset l’avvio di stagione dell’Inter. Le parole dell’ex centravanti di Serie A e Nazionale riguardo alla squadra di Chivu
Giampaolo Pazzini ha analizzato il momento dell’Inter dopo la vittoria in rimonta contro il Bologna. Intervenuto ai microfoni di Sport Mediaset, l’ex attaccante nerazzurro ha sottolineato la profondità della rosa a disposizione di Cristian Chivu, soffermandosi però anche su un aspetto che potrebbe diventare rischioso nel corso della stagione: le frequenti partenze in salita.
LE PARTENZE IN SALITA – «Non penso che entusiasmi Chivu il fatto di andare sotto per la quarta volta in campionato anche contro il Bologna. Secondo me è la consapevolezza dei giocatori che si sentono molto forti e regalano un tempo perché sanno che la riprendono in qualche modo. Chiaro che è un rischio».
Secondo Pazzini, la capacità dell’Inter di ribaltare le partite nasce soprattutto dalla qualità complessiva dell’organico. Le numerose alternative consentono infatti a Chivu di modificare la squadra anche a gara in corso, mantenendo alto il livello tecnico.
LA FORZA DELLA ROSA – «L’Inter è l’unica in Serie A che può vincere anche quando non è al 100%, per la rosa che ha, per i cambi che può fare».
L’ex centravanti ha poi commentato anche l’episodio che ha coinvolto Marcus Thuram, ammonito dopo un contatto in area. Pazzini ritiene che non si possa parlare di simulazione, pur riconoscendo che l’entità dell’intervento non fosse particolarmente elevata.
IL CONTATTO SU THURAM – «Sicuramente non era simulazione, perché il contatto c’è stato. I parametri sono cambiati, non è un contatto enorme ma il contatto sicuramente c’è stato».
Infine, spazio alla qualità del gol realizzato dall’attaccante francese, una delle giocate più spettacolari della sfida.
LEGGI ANCHE – Le ultimissime di casa Inter
IL GOL DI THURAM – «Non l’abbiamo detto ma il gol che ha fatto Thuram è un capolavoro, veramente bellissimo ed è giusto sottolinearlo».
L’analisi di Pazzini restituisce quindi l’immagine di un’Inter molto forte e profonda, capace di trovare risorse anche nelle giornate meno brillanti. Allo stesso tempo, però, l’ex nerazzurro invita implicitamente a non abusare della propria superiorità tecnica: concedere sistematicamente un tempo agli avversari può diventare un rischio, soprattutto quando il livello delle partite si alza.