Diritti TV Serie A, Oaktree esce di scena: corsa a due tra Avenue Capital e Carlyle-Nextalia
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Diritti TV Serie A, Oaktree esce di scena: corsa a due tra Avenue Capital e Carlyle-Nextalia

La decisione del fondo proprietario dell’Inter restringe il campo per la nuova società media internazionale, con il gruppo di New York attualmente in pole position

Svolta decisiva nell’operazione della Lega Serie A per la valorizzazione dei diritti televisivi internazionali, delle sponsorizzazioni e del betting all’estero. A seguito dell’assemblea dei club svoltasi venerdì 16 ottobre, il panorama dei potenziali investitori si è notevolmente ristretto: Oaktree Capital Management, proprietario dell’Inter, ha deciso di ritirarsi ufficialmente dalla corsa.

Insieme al fondo statunitense sono usciti di scena anche Bain Capital, Bright Path e FSI, lasciando la competizione concentrata su due sole proposte principali.

Le offerte sul tavolo e il nodo delle garanzie

L’obiettivo della Serie A è raddoppiare gli incassi esteri, passando dagli attuali 250 milioni di euro a quota 500 milioni all’anno. Al momento le proposte sul tavolo vedono due visioni a confronto:

  • Avenue Capital (In Pole Position): Il fondo di New York propone un investimento di 320 milioni di euro per acquisire il 10% della nuova media company, stimando il valore complessivo della società a 3,2 miliardi di euro.
  • Cordata Carlyle-Nextalia: Ha presentato un’offerta economica più alta, pari a 650 milioni di euro per una quota del 17%, che porterebbe la valutazione complessiva a 3,75 miliardi di euro.

Perché Avenue Capital è in vantaggio?

Nonostante l’offerta finanziariamente inferiore, Avenue Capital viene indicata da Reuters come la favorita. La motivazione risiede nella struttura dell’operazione: la proposta di Avenue consiste in un lineare ingresso nel capitale di rischio (common equity), senza pretendere particolari clausole di tutela sui flussi di cassa futuri. Al contrario, altre offerte concorrenti prevedevano maggiori garanzie sui ricavi, opzione considerata meno vantaggiosa o più vincolante dai club del massimo campionato.

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I prossimi passaggi verso la decisione finale

Le proposte verranno esaminate nel dettaglio dai club nelle prossime settimane con l’obiettivo di arrivare a un voto tra novembre e dicembre. Per approvare ufficialmente l’ingresso del nuovo partner finanziario sarà necessario il voto favorevole di almeno 14 dei 20 club di Serie A.

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