
Marco Tardelli riflette sui ko in Champions League di Inter, Roma, Napoli e Como: ecco tutte le sue parole
Le recenti sconfitte delle squadre italiane nella seconda giornata della nuova Champions League – che hanno visto cadere formazioni come Inter, Roma, Napoli e Como – hanno acceso il dibattito sulla tenuta del nostro calcio a livello internazionale. Sulle colonne de La Stampa, l’ex calciatore e allenatore Marco Tardelli ha analizzato con lucidità le cause di questi passaggi a vuoto, puntando l’indice in modo particolare sui limiti mostrati nella retroguardia.
Secondo il punto di vista di Tardelli, il divario e le difficoltà riscontrate in Europa non dipendono da un atteggiamento tattico eccessivamente offensivo, quanto piuttosto da una marcata carenza nella fase difensiva. L’ex campione del mondo ha sottolineato come la gestione della retroguardia sia il vero fattore discriminante tra il rendimento interno e quello europeo delle nostre rappresentanti.
L’analisi sui singoli club: dai quattro gol subiti dall’Inter ai problemi di Roma e Napoli
Entrando nel dettaglio delle singole partite, l’analisi di Tardelli evidenzia le differenti criticità emerse nel corso del turno europeo. Sul banco degli imputati finisce inevitabilmente la capolista della Serie A: come evidenziato dal tecnico, se l’Inter riesce a dominare il campionato italiano ma arriva a subire ben quattro reti in casa contro il Bruges, la responsabilità non può certo essere ricondotta alla sterilità dell’attacco, quanto a evidenti amnesie difensive.
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Discorso analogo per le altre formazioni impegnate nella massima competizione continentale. La Roma ha fallito l’appuntamento fallendo clamorosamente in marcatura e subendo gol determinanti su palla inattiva, mentre il Napoli ha pagato a caro prezzo una difesa disorganizzata nonostante un’ottima mole di gioco e numerose occasioni create. A fare eccezione nel panorama complessivo è invece il Como, lodato da Tardelli per la capacità di abbinare una proposta offensiva brillante a un grande equilibrio tattico curato da Cesc Fàbregas, tale da renderla una delle difese meno battute in Serie A.
Le note liete dalle competizioni europee: il talento di Cisse e le vittorie di Milan, Juventus e Atalanta
A risollevare il bilancio complessivo del calcio italiano nel corso della settimana europea ci hanno pensato i successi ottenuti fuori casa in Europa League e Conference League. Tardelli ha infatti sottolineato il valore delle vittorie esterne conquistate dal Milan (esaltando le doti e il talento del giovane Alphadjo Cisse) e dalla Juventus, oltre al prezioso sigillo dell’Atalanta in Europa, a dimostrazione che la competitività della Serie A sa esprimersi al meglio quando i reparti trovano la giusta compattezza.