
“Sogno Champions” è un qualcosa che in queste settimane abbiamo sentito più volte da parte di alcuni tesserati nerazzurri: ma ora bisogna guardare in faccia alla realtà!
Nel mondo del calcio la linea tra l’ambizione e la presunzione è spesso sottilissima. In casa Inter, dopo un avvio europeo a dir poco traumatico, la domanda sorge spontanea: non sarebbe il caso di abbassare l’asticella degli obiettivi dichiarati, anche e soprattutto davanti ai microfoni?
Nelle ultime settimane, dirigenti e calciatori non hanno nascosto le proprie mire espansionistiche. Tra sogni proibiti e proclami altisonanti, si è parlato apertamente di sono Champions League, con dichiarazioni ambiziose arrivate sia da diversi elementi della rosa sia dallo stesso presidente Beppe Marotta. L’unico a mantenere un profilo decisamente più cauto ed equilibrato, negli ultimi tempi, è stato il tecnico Cristian Chivu.
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Tuttavia, il rettangolo verde sta restituendo una sentenza ben diversa e spietata. I numeri non mentono: il dato delle sette sconfitte raccolte nelle ultime otto uscite europee traccia un quadro sconfortante. A peggiorare la situazione ci sono i due ko incassati nelle prime due giornate di questa stagione, un avvio ad handicap che complica maledettamente la corsa per il passaggio diretto del turno tra le prime otto classificate.
Continuare a parlare di sogni rischia di trasformarsi in un boomerang psicologico. La realtà attuale impone un bagno d’umiltà: è tempo di riporre nei cassetti i grandi proclami, ritrovare la compattezza smarrita e riportare la squadra con i piedi per terra prima che la stagione comprometta del tutto i propri orizzonti.