
Zola analizza il percorso europeo dei nerazzurri e promuove i giovani talenti del calcio italiano in un’intervista alla Gazzetta dello Sport
Intervistato dai microfoni de La Gazzetta dello Sport, Gianfranco Zola ha analizzato il percorso delle squadre italiane in Champions League, soffermandosi in particolar modo sull’Inter di Cristian Chivu e sulle prospettive dei giovani talenti azzurri, da Pio Esposito a Nicolò Tresoldi.
La sfida col Bruges e la forza della rosa nerazzurra
Interpellato sulla tenuta della squadra in vista dell’impegno europeo contro il Club Brugge, Zola non ha dubbi: «Se fa l’Inter… non ci saranno problemi. La differenza è tanta, anche se i belgi hanno manciate di giovani forti, lavorano bene da anni e ogni stagione ne sfornano un paio, ma i nerazzurri sono un’altra storia».
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Un fattore chiave, secondo l’ex fantasista, risiede nella profondità della rosa a disposizione del tecnico: «Concordo con Chivu quando dice che le seconde linee non esistono. Come fai a considerare una riserva Sucic, ad esempio? La società ha lavorato alla grande, possono vincere tutto». Sulle reali ambizioni di trionfo in Europa, Zola colloca l’Inter nell’élite continentale: «L’Inter è tra le favorite. Chi metto davanti ai nerazzurri? Direi Psg, Barcellona e City, poi se la gioca con chiunque».
Mentre tra gli insostituibili per arrivare fino in fondo l’ex campione inserisce «Lautaro e il blocco italiano: Barella, Bastoni, Dimarco ed Esposito», il giudizio sui nerazzurri si completa con la speranza condivisa per l’intero movimento: «L’Inter è quella che farà più strada. Ma spero tutte. Ne abbiamo bisogno».
L’investitura per Pio Esposito e l’elogio di Tresoldi
Spazio poi a un focus sui centravanti del futuro, a cominciare proprio da Pio Esposito, accostato a grandi firme del passato: «A chi somiglia di più? Direi Luca Toni. Ha le stesse movenze ed è difficile da spostare. Vieri, un altro a cui è stato accostato Pio, era più veloce sul lungo». L’investitura per il giovane attaccante interista è netta: «Credo che questo ragazzo sarà il futuro della Nazionale».
Infine, una battuta sul centravanti del Bruges e avversario di stasera Nicolò Tresoldi: «Nicolò è un attaccante interessante. In quel ruolo abbiamo il dovere di vedere tutti, specie se sono bravi come lui: sono curioso di vederlo in una sfida di alto livello come quella di San Siro. Ha qualità, calcia le punizioni, sa fare gol e ha personalità. Ora la scelta della nazionale da rappresentare è solo sua».