
L’Inter contro il Parma conferma la crescita. Dominio iniziale che vale i 3 punti, ma il Corriere dello Sport evidenzia anche una criticità
L’Inter riparte nel modo migliore dopo la lunga sosta e supera il Parma con una prestazione autoritaria, indirizzata già nei primi trenta minuti. Come riportato dal Corriere dello Sport, la squadra di Cristian Chivu manda un segnale forte al campionato, conquista momentaneamente il primo posto solitario e riesce anche a gestire le energie in vista della sfida di Champions League contro il Bruges, in programma martedì a San Siro.
Il successo mette in evidenza soprattutto la qualità e la profondità della rosa nerazzurra. Marcus Thuram continua a fare la differenza quando può attaccare gli spazi, mentre Pio Esposito convince per il lavoro svolto in fase offensiva, per la capacità di proteggere il pallone e per la lucidità nelle scelte. Con il risultato già in cassaforte, la ripresa si trasforma così in una fase di controllo, utile anche per distribuire il minutaggio.
Qualche sbavatura però resta, soprattutto in avvio, quando il Parma riesce a trovare qualche situazione favorevole. È il prezzo di un’impostazione molto aggressiva: pressing alto, recupero immediato del pallone e ricerca costante della verticalizzazione. Una filosofia che espone a qualche rischio, ma che finora sta producendo risultati e un volume offensivo notevole.
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Il dato più significativo riguarda però la distribuzione dei gol. Con la rete di Petar Sucic, sono già dieci i marcatori differenti dell’Inter in stagione. Un segnale chiaro della forza collettiva della squadra di Chivu, che ora deve trasferire lo stesso rendimento in Europa: contro il Bruges servirà una risposta importante per rilanciare il cammino in Champions dopo il ko con il Real Madrid.