
Il presidente nerazzurro ha parlato dal palco del Premio Gentleman: dalla passione alla ripresa del campionato, fino al sogno Triplete e al lavoro dello staff dietro le quinte
Giuseppe Marotta, presidente dell’Inter, è intervenuto dal palco del Premio Gentleman, soffermandosi su alcuni temi centrali del momento nerazzurro. Dal valore della passione al lavoro quotidiano che sostiene i risultati della squadra, fino al calendario particolare di questa stagione e al sogno di ripetere imprese storiche come il Triplete del 2010.
Il dirigente nerazzurro ha sottolineato come i successi dell’Inter non siano soltanto il frutto del lavoro visibile in campo, ma anche dell’impegno costante di tutte le componenti del club. Un passaggio importante è stato dedicato infatti allo staff che opera dietro le quinte, definito da Marotta la “squadra invisible”, essenziale per mettere i giocatori nelle migliori condizioni possibili.
LE NOTIZIE DEL GIORNO IN CASA INTER
Inter, le parole di Marotta al Premio Gentleman
PASSIONE, CALENDARIO E TRIPLETE – «I nostri risultati nascono dalla passione, quel valore che tutti dobbiamo avere. Ho iniziato da bambino, ho realizzato un sogno e sono felice. La ripresa del campionato? Quest’anno è un calendario particolare, la prima volta che siamo fermi così tanto. Va sperimentata come cosa. Ci saranno vantaggi e svantaggi. Devo dire che la nostra attività non è solo la domenica, ma in settimana si lavora per mandare in campo i giocatori nel migliore dei modi. E per questo ringrazio la squadra invisible, lo staff dell’Inter che lavora dietro le quinte per far performare al massimo la squadra. Il Triplete? Godiamoci quello che è stato nel 2010. È un sogno, ma ogni tanto i sogni possono realizzarsi. Far bene è un dovere, sognare è un diritto».
Marotta e il messaggio all’ambiente Inter
Le parole di Marotta confermano la linea del club: ambizione, equilibrio e attenzione al lavoro quotidiano. Il presidente dell’Inter ha ricordato il peso della storia nerazzurra, invitando però a vivere il presente con responsabilità.
Il riferimento al Triplete non è un proclama, ma un modo per tenere alta l’asticella. Per Marotta, l’Inter ha il dovere di competere al massimo, senza rinunciare alla possibilità di coltivare grandi sogni.