
Manuel Akanji parla dal ritiro della Svizzera dopo la sfida con la Macedonia del Nord: dall’adattamento alla difesa a tre dell’Inter alle ambizioni stagionali, fino alle parole su Stones e Chivu
Intervistato in esclusiva da Mediaset a margine della sfida tra Svizzera e Macedonia del Nord, Manuel Akanji ha parlato del suo momento all’Inter, delle differenze tra difesa a tre e a quattro e degli obiettivi della squadra nerazzurra. Il difensore non ha nascosto le proprie ambizioni, chiarendo di voler puntare al massimo in tutte le competizioni.
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DIFESA A TRE O A QUATTRO – «Credo di essere capace di giocare in entrambi i sistemi di gioco. Forse ho giocato di più con la difesa a 4, il sistema che usiamo anche qui in Nazionale, e magari sono più abituato. Quando sono arrivato all’Inter, è stato un po’ difficile adattarmi, sia da braccetto che da centrale nella difesa a 3, perché è un sistema diverso, ma non c’è nessun problema. Mi alleno tutti i giorni per questo».
GLI OBIETTIVI DELL’INTER – «L’obiettivo deve essere sempre vincere tutto, giochiamo qualsiasi competizione per vincere, ci proveremo. Non firmo per vincere solo Scudetto e Coppa Italia come l’anno scorso, voglio vincere tutto. Sarebbe bello vincere il premio di miglior difensore della Serie A, ma non dipende da me. L’importante è sempre la squadra: io provo a fare la mia parte».
LE RIMONTE E GLI ERRORI – «Iniziamo sempre le partite in svantaggio 0-2? Con la Roma è stato difficile, hanno giocato bene. A Madrid abbiamo commesso degli errori, mentre con il Napoli abbiamo commesso degli errori. Ma abbiamo comunque sempre una grande mentalità che ci ha permesso di ribaltare i risultati».
STONES – «Sono contento sia all’Inter. Si sta allenando e non vedo l’ora di giocare di nuovo con lui».
CHIVU – «E’ un grande allenatore, ha fatto un grande lavoro l’anno scorso, non è mai facile vincere. Con la dirigenza ha fatto un grande lavoro e ha tirato fuori il meglio dai giocatori».
Le parole di Akanji confermano quindi le grandi ambizioni dell’Inter, con il difensore svizzero che guarda oltre i successi della scorsa stagione e punta apertamente a competere per ogni trofeo disponibile. Centrale anche il riferimento a Cristian Chivu, elogiato per il lavoro svolto e per la capacità di valorizzare il gruppo.