
Lautaro ripercorre nel film Solo Noi la stagione del double dell’Inter: il lavoro di Chivu, il ritorno dopo 46 giorni, il rapporto con Barella, Dimarco e Thuram e la promessa finale ai tifosi nerazzurri
L’Inter ha celebrato la doppia vittoria della passata stagione con Solo Noi, il film dedicato al percorso che ha portato i nerazzurri a conquistare due trofei. Tra i protagonisti del racconto c’è anche il capitano Lautaro Martinez, che ha ripercorso i momenti più significativi di un’annata complicata ma conclusa nel migliore dei modi.
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LA STAGIONE – «Stagione molto, molto, molto difficile. Non so se è stato un messaggio, ma quando arriva gente nuova nello spogliatoio la parola d’ordine é vincere. Siamo partiti con la mentalità giusta per riscattare quello che avevamo perso la stagione prima».
IL LAVORO DI CHIVU – «C’è stata tanta, tanta passione nel suo lavoro, e questo sicuramente per noi è stato importante perché ci ha dato tante energie».
DIMARCO E IL MOMENTO DIFFICILE – «Dimarco dà l’anima per l’Inter, tifoso, ha lo stemma tatuato e lo sente tanto. Momento difficile? Abbiamo parlato tra di noi in maniera dura, tosta, ma ci siamo detti tutto quello che pensavamo. È uscito fuori il gruppo».
IL RIENTRO E IL GOL CONTRO LA ROMA – «Bisognava superare il momento, sono stato 46 giorni fuori, per me sono stati 150. La notte prima della Roma avevo sognato di rientrare con un gol, dopo pochi secondi ho fatto gol, era tutta felicità. Sentire la gente urlare il tuo nome è un piacere, una cosa incredibile».
IL LEGAME CON L’INTER E THURAM – «Sono 8 anni che vesto questa maglia e difendo questi colori. Dal giorno che sono arrivato non pensavo di arrivare a questi traguardi, 9 titoli, capitano, terzo marcatore della storia dell’Inter. Thuram speciale, sempre col sorriso. Vuole che il compagno sia felice prima di lui, una cosa che pochi hanno».
BARELLA E IL GIORNO DEL TRIONFO – «Barella? 7 anni che giochiamo insieme, pensiamo nella stessa maniera. Ragazzo speciale, andiamo tanto d’accordo, la pensa come me, lascia tutto in campo. Giorno del trionfo? Mi sono fermato un momento a vedere come gioiva la gente, poi mi hanno spinto. È il lavoro fatto».
LA FINALE DI COPPA ITALIA – «Finale di Coppa bellissima, stadio pieno, bella la finale di Coppa Italia. Il Gol ha recuperato Denzel, è stato facile. Poi sono andato sotto la curva».
LA PROMESSA AI TIFOSI – «Emozione che non si può spiegare tanto, io vivo il calcio in questa maniera. La cosa più importante è avere la voglia di continuare, vi posso assicurare che continuerò a dare il massimo fino all’ultimo giorno».
Il racconto di Lautaro Martinez restituisce tutta l’intensità di una stagione vissuta tra difficoltà, confronto nello spogliatoio e voglia di riscatto. Il capitano ha sottolineato il contributo di Chivu e dei compagni, ma soprattutto ha ribadito ancora una volta il proprio legame con l’Inter e con i suoi tifosi.