La Procura Federale chiede l'archiviazione di Arbitropoli
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Caso Arbitropoli, anche la Procura Federale chiede l’archiviazione

Dopo la decisione della magistratura ordinaria a luglio, anche la giustizia sportiva non riscontra elementi per procedere e chiede l’archiviazione di Arbitropoli

Dopo la Procura di Milano lo scorso luglio, anche la Procura Federale ha chiesto l’archiviazione del caso ‘Arbitropoli’, che aveva visto coinvolti il designatore Gianluca Rocchi e la società Inter. A riportare la notizia è Il Giorno. Il procuratore Giuseppe Chinè e il suo staff non hanno riscontrato elementi sufficienti per procedere con il deferimento, nonostante abbiano ascoltato numerosi arbitri non coinvolti nel procedimento penale al fine di approfondire l’eventuale presenza di interferenze esterne.

Nessun riscontro sulle presunte pressioni: la posizione della società nerazzurra e di Butti

Dagli accertamenti effettuati non è emerso nessun comportamento che possa essere inquadrato come pressione o condizionamento da parte dell’Inter nei confronti della classe arbitrale, contrariamente a quanto l’inchiesta inizialmente condotta dal PM Maurizio Ascione aveva ipotizzato.

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Determinante, tra gli elementi analizzati dagli inquirenti, la totale assenza di conversazioni intercettate tra i dirigenti nerazzurri e i direttori di gara o i responsabili delle designazioni. Una valutazione specifica ha riguardato la figura di Andrea Butti, attualmente dirigente della Lega Serie A con un passato da team manager dell’Inter. Il procuratore Chinè ha giudicato alcune sue esternazioni da tifoso inopportune, ma non ha rilevato riscontri sufficienti affinché si configurasse un’effettiva ingerenza sul mondo arbitrale. La vicenda si avvia così verso la definitiva chiusura sia sul fronte penale che su quello della giustizia sportiva.

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