
L’ultimo saluto a Franco Baresi, presente, assieme a Beppe Bergomi, anche Marotta che ha parlato così della leggenda del Milan
La solenne e commossa cornice della Basilica di Sant’Ambrogio a Milano ha accolto anche i massimi rappresentanti dell’Inter, presenti per dare l’estremo saluto al Capitano Franco Baresi. Poco fa, il presidente nerazzurro Beppe Marotta, accompagnato dal direttore sportivo Piero Ausilio e da Giuseppe Bergomi, ha fatto il suo ingresso nel cuore della cerimonia funebre, fermandosi a parlare con i cronisti presenti per rendere omaggio alla figura e alla straordinaria grandezza della leggenda rossonera.
Il ricordo e il tributo di Beppe Marotta
Intercettato dai giornalisti all’esterno della chiesa, il presidente dell’Inter ha voluto sottolineare il valore umano e sportivo di Baresi, andando ben oltre i confini della storica rivalità calcistica cittadina:
«La rivalità sportiva è in campo — ha detto Marotta —, fuori si è uomini corretti e portatori di grandi valori. Franco ne ha portato uno che si sta perdendo, il senso di appartenenza. Uno degli ultimi capitani rimasti, un professionista e un calciatore che ha amato il suo club, nato nel Milan e rimasto lì fino a fine carriera. Deve essere un esempio per i nostri piccoli calciatori, ma soprattutto per allenatori e formatori perché dietro questa scelta ci sono grandissimi valori».
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Unione e rispetto nel nome del Capitano
Le parole di Marotta, pronunciate accanto a Beppe Bergomi — grande amico e storico rivale sul rettangolo verde di Baresi —, testimoniano ancora una volta come la grandezza di certe bandiere riesca ad annullare ogni divisione di tifo, unendo l’intero mondo del calcio nel segno del rispetto, della lealtà sportiva e della memoria imperitura.