
Il classe 2004 prelevato dall’Union Saint-Gilloise non avrà tempo per l’apprendistato: eredità pesante per Khalaili dopo l’addio di Dumfries
L’acquisto di Anan Khalaili rappresenta uno snodo cruciale per il nuovo mercato dell’Inter, improntato sui giovani di prospettiva e sull’addio ai parametri zero dagli ingaggi pesanti. Il talento classe 2004, prelevato dall’Union Saint-Gilloise, si porta dietro un peso specifico differente rispetto a tutti gli altri innesti completati finora dalla dirigenza. Non si tratta di una bocciatura tecnica per gli altri, ma di un presunto impatto sulla squadra che lo costringerà a bruciare le tappe.
La differenza con gli altri innesti: nessuna rottazione graduale
A differenza dei recenti acquisti, l’israeliano non godrà del lusso di un inserimento graduale. Se profili come Luis Henrique e Diouf sono arrivati senza la pretesa di scalzare i titolari, e lo stesso Petar Sucic — pur avendo ben altra caratura — è stato inserito nelle rotazioni senza l’obbligo di essere inamovibile fin da subito, per Khalaili il discorso cambia radicalmente. Anche in attacco, elementi come Bonny e Pio Esposito sono stati presi per crescere all’ombra di Lautaro e Thuram.
L’unica vera eccezione del nuovo corso è rappresentata da Manuel Akanji, arrivato però come usato sicuro e di grande esperienza. Persino il futuro rinforzo in extremis in difesa potrebbe iniziare la stagione in panchina, dato che il terzetto arretrato titolare sarà composto da Bisseck, Akanji e Bastoni.
Tanta pressione ma un gruppo pronto ad aiutarlo
Per l’esterno ci sarà subito il campo. Questo status da “nuovo titolare” comporterà un duplice effetto: se da un lato il vantaggio sarà quello di accumulare moltissimi minuti fin da subito, lo svantaggio principale sarà un carico di pressione non indifferente. Sostituire un totem come Denzel Dumfries, volato al Real Madrid, esporrà il ragazzo alla consueta fretta che contraddistingue i giudizi del calcio italiano.
Snocciolando la probabile formazione titolare dell’Inter, il suo è l’unico nome nuovo inserito in un undici collaudato. Il carattere per emergere non sembra mancare al classe 2004, e la solidità dello spogliatoio nerazzurro sarà l’arma migliore per proteggerlo e favorirne l’esplosione definitiva.