
Inchiesta Curve, la Procura Federale si muove su Calhanoglu e Dimarco. La situazione. Segui gli aggiornamenti
La Procura Federale ha avviato i primi passi formali in merito agli sviluppi dell’inchiesta sul mondo ultras di San Siro. Il procuratore capo Giuseppe Chiné ha presentato una richiesta ufficiale alla Procura di Milano per ottenere l’accesso completo agli atti e ai verbali d’indagine. Secondo quanto riportato da Tuttosport, l’attenzione della giustizia sportiva si concentra sulle recenti dichiarazioni di Marco Ferdico, le quali descrivono presunti rapporti di vicinanza tra alcuni tesserati e i vertici della tifoseria organizzata.
Le rivelazioni sui giocatori della squadra di Chivu
Le testimonianze raccolte dagli inquirenti mettono in luce i contatti avuti da due elementi cardine della rosa a disposizione del tecnico Cristian Chivu. Le deposizioni menzionano la pianificazione di periodi di vacanza in comune con il centrocampista Hakan Calhanoglu e un presunto coinvolgimento del laterale Federico Dimarco, il quale avrebbe pianificato l’acquisto di tre anelli preziosi destinati ad esponenti di spicco della curva milanese, tra cui Antonio Bellocco e Andrea Beretta.
Cosa rischiano Calhanoglu e Dimarco: gli scenari della giustizia sportiva
Una volta acquisita la documentazione cartacea, la Procura Federale valuterà l’apertura di un nuovo fascicolo d’indagine per accertare eventuali violazioni del codice di giustizia sportiva da parte dei tesserati del club nerazzurro. La fonte giornalistica precisa la posizione dei singoli calciatori della Beneamata:
- Hakan Calhanoglu: il regista della squadra di Chivu ha già alle spalle un precedente patteggiamento, che ha comportato una giornata di squalifica e 30.000 euro di multa. Pur non implicando alcuna ammissione di responsabilità o recidiva, la sua posizione potrebbe essere nuovamente vagliata qualora emergessero fatti nuovi e ritenuti rilevanti.
- Federico Dimarco: si tratta del primo inserimento ufficiale del difensore all’interno delle dinamiche dell’indagine. Il precedente accordo sanzionatorio del compagno di squadra potrebbe essere utilizzato dagli organi federali come punto di riferimento per una eventuale sanzione a carico del lateratore della società milanese.