
Vieri, l’ex bomber analizza il calcio contemporaneo e le ambizioni dell’Inter campione in carica: ecco tutte le sue parole
Christian “Bobo” Vieri sta vivendo un’estate da protagonista assoluto, diviso tra gli impegni istituzionali negli Stati Uniti come volto della FIFA per il Mondiale 2026 e l’analisi tecnica del calcio italiano. L’ex attaccante, vera icona del nostro sport, ha rilasciato un’ampia intervista alla Gazzetta dello Sport dove ha spaziato dai temi della rassegna iridata — che sta seguendo da vicino vivendo il clima straordinario oltreoceano — fino alla prossima stagione di Serie A, che vedrà l’Inter ai blocchi di partenza con lo scudetto cucito sul petto.
SUL MONDIALE – «L’Argentina con Capo Verde non perde mai. Oltre a Messi, ha Lautaro e Alvarez, che per me sono due dei primi cinque attaccanti. E poi è dura farle gol: per me può tornare in finale. La Spagna invece credo farà fatica con l’Austria. Portogallo-Croazia è una partita difficilissima ma il Portogallo è più completo».
CHIVU HA MERITATO IL RINNOVO? – «Molto, ha dimostrato di essere all’altezza».
LEGGI ANCHE: Le ultimissime di casa Inter
SULLA CORSA SCUDETTO – «O vince l’Inter o vince il Napoli. Il Napoli è fortissimo e Allegri farà molto bene».
CONTE O MANCINI PER LA NAZIONALE? – «Sono due bravi, seri: chiunque prendi, va bene. Il problema vero non sono loro».
COSA FARE PER IL CALCIO ITALIANO? – «Fare le riforme. Bisogna rifare tutto e questo vuol dire mandare via le persone, decidere, fare il pugno duro. In Italia basiamo tutto su moviola e allenatori, siamo piccolini…».